LADY GEORGIE: non solo una love story
di
Valerio M.

Titolo Originale
Anno di uscita (in Italia)
Ideatore
Episodi
Sigla

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L'AMBIENTAZIONE
Per capire meglio gli aspetti meno noti della serie, cerchiamo di collocarla nel tempo. Abbiamo alcuni riferimenti di cui tener conto guardando gli episodi:

1- L'Australia è una colonia penale
Georgie è figlia di un uomo, il conte Gerald, costretto all'esilio in Australia. Per chi non ne sia a conoscenza, la Gran Bretagna, che scoprì il continente oceanico nel XVII secolo, decise di utilizzarla inizialmente come luogo sperduto dove inviare i personaggi politicamente scomodi per la corona. La serie individua nel conte Gerald (padre vero di Georgie, ingiustamente accusato di cospirazione) uno di questi avversari politici. L'Australia è stata colonia penale inglese dal 1788, è indipendente dal 1901, ma la deportazione continuò solo fino al 1870. La serie non si interessa della situazione politica del Paese, quindi possiamo solo affermare che siamo dopo il 1788.

2- Il primo treno
Un episodio è dedicato all'inaugurazione della ferrovia: il primo locomotore risale al 1825. Allora stringiamo il periodo: ci troviamo sicuramente dopo il 1825.

3- La malattia di Lowell
Uno dei protagonisti della serie, Lowell Gray, si ammala di tubercolosi (i sintomi sono indubbiamente quelli). La malattia è generata dal bacillo di Robert Koch, scoperto nel 1882. Ma Lowell guarirà dalla malattia ed è più o meno coetaneo di Georgie. Quando Georgie conosce Lowell sembra che sia ancora sano e i due hanno meno di 13 anni. Il vaccino contro la TBC fu sperimentato dall'anno 1921, ma l'ideatrice potrebbe essersi concessa tale licenza storica per consentire la guarigione anticipata al personaggio(come vedremo tra poco).

4- L'età di Georgie
Il riferimento più esplicito che abbiamo è quello dell'episodio "Arthur in pericolo". Prima che Georgie riabbracci il padre, durante dialogo con lui, afferma di avere quasi 16 anni. Da questo dato otteniamo due elementi importanti:

1) Georgie può essere nata solo prima del 1870, altrimenti la madre non avrebbe potuto abbandonarla in Australia dove era con il marito deportato. Se fosse nata nel 1870, quando conosce il padre saremmo nel 1885 circa,

2) Lowell non può guarire dalla malattia, contro la quale, prima del vaccino (1926), non c'era alcun rimedio.

Dopo questa breve analisi storica sappiamo che la serie ha ambientazione tra il 1870 e il 1890 circa. Rimane, ovviamente una datazione approssimativa: non possiamo sapere, infatti, quanto tempo passa tra un avvenimento e l'altro. Georgie potrebbe essere rimasta a Londra per mesi, anni e quindi le nostre date potrebbero variare. Ovviamente dobbiamo accontentarci di questo.


LA TRAMA
Specifichiamo subito un dato preliminare: tutti sanno che la serie nasce come fumetto ed il fumetto ha una trama molto simile, a parte il finale. La diversità è dovuta ovviamente a ragioni di carattere televisivo. E' stato probabilmente considerato troppo "forte" per il giovane spettatore cui la serie (valutazione errata) era rivolta, farla finire, come il fumetto, con morti e matrimoni tra pseudo-fratelli, rapporti omo ed eterosessuali. Meglio quindi rabberciare la trama e farli tornare tutti e tre in terra natìa, come succede in le tutte storie a lieto fine che si rispettino.

Ma a noi, il fumetto non interessa. Non per scarso amore di verità storica, ma perché noi analizziamo il meno non noto del cartone animato, non del fumetto.

La trama è da romanzo ben architettato. La vicenda è ben nota, ma qualche cenno potrebbe essere utile a quei pochi lettori che ancora non la conoscessero: Georgie viene trovata in fasce tra le braccia della madre in una notte tempestosa dal padre della famiglia Butman, dalla quale viene adottata per esplicita preghiera della madre della piccola, in fin di vita dopo un inseguimento dei soldati inglesi. Su questo antefatto è costruita l'intera vicenda della ragazza. Cresciuta come sorella naturale dei fratelli Abel e Arthur, Georgie cresce diventando un autentico gioiello sia per bellezza estetica che interiore: per il giovane spettatore deve essere un modello in tutti i sensi.

Ma, come tutte le storie che si rispettino, arriva l'elemento che turba le acque tranquille di casa Butman. Georgie incontra e si innamora a prima vista di Lowell, giovane appartenente alla nobiltà inglese, promesso sposo alla nipote del duca Dangering, Elise. Da qui si intreccia una vicenda che se non fosse per il limitato numero di episodi, nulla avrebbe avuto da invidiare alle attuali soap-opera. La nostra protagonista attrae inoltre l'attenzione dei fratelli i quali, ben sapendo che sono di fronte ad una ragazza che non è loro sorella, fanno a pugni (letteralmente) per averla al loro fianco. In realtà la ragazza sfugge ad entrambi e anche all'Australia, quando, scacciata di casa dalla madre adottiva, tenta di ricostruirsi la propria esistenza imbarcandosi per l'Inghilterra, sulle tracce del suo amato Lowell, nel frattempo ripartito per tornare in patria.

In Inghilterra le cose non migliorano, anzi, peggiorano. Georgie rivede il suo Lowell, ma la fuga d'amore dura quanto i temporali estivi: affetto dalla TBC che imperversa, Lowell rischia di morire e Georgie, con un atto quasi inverosimile di altruismo, lo lascia di nuovo nelle mani della promessa sposa Elise, l'unica capace di farlo curare con i suoi potenti mezzi economici, rinunciando così per sempre ad averlo con sé. Intanto Abel si era imbarcato dopo la sorella per la stessa terra, ma la ritrova solo a fine serie, quando le chiede di aiutarlo a liberare il fratello Arthur, anch'egli partito dall'Australia per avvisare i fratelli della morte della madre. Per puro caso, mentre gli avvenimenti precipitano, Georgie incrocia e riabbraccia il padre, in una delle scene più delicate e toccanti di tutta la serie.

La vicenda qui si chiude, quasi come se gli autori avessero avuto un po' urgenza di finire. Diciamo questo perché lo spettatore può solo intuire dalle parole dei tre fratelli (ormai magicamente insieme), che ritorneranno in patria, ma rimane in sospeso per altri dettagli. Nulla sappiamo, ad esempio, di cosa ne sia dell'anziano ma generoso zio Kevin, lasciato dopo che Georgie aveva deciso di imbarcarsi; nulla sappiamo di quanto accade alla tenuta dei Butman, enorme fattoria, con tanto di orto e animali, dopo che anche l'ultimo dei fratelli la abbandona; e infine nulla si sa del piccolo (ormai anziano anche lui) koala Lup, che possiamo considerare parte della famiglia originaria. Per non parlare dei rapporti di Georgie con il povero papà, che la conosce sì, ma la deve lasciare di nuovo per consentirle di tornare nella terra della sua infanzia.

La serie è davvero ben fatta e godibilissima, ma lascia qualcosa di insoluto, come quei romanzi nati dalla genialità dell'autore, ma rimasti incompleti per la sua scomparsa prematura.


I PERSONAGGI

La caratterizzazione dei personaggi è molto curata, quasi nei minimi dettagli. Ne vediamo i gli aspetti principali.

Georgie
Voce: Antonella Baldini
La protagonista della serie, è uno tra i personaggi più limpidi, leali e affascinanti delle serie animate. La sua bellezza esteriore rispecchia quella interiore. Tutto ciò rende persino poco credibile il personaggio. A cinque anni perdona l'artista girovago che le aveva rubato il braccialetto. Sin da bambina ha una personalità così imponente che convince i fratelli a non far vendere la fattoria con la morte del padre. A 13 anni si imbarca e riesce a spacciarsi per un ragazzo pur di raggiungere l'Inghilterra. Non è tutto, è lei a rincuorare il "fratello" Abel, scoraggiato per non essere riuscito a liberare Arthur al primo tentativo. La ragazza, nell'intento degli ideatori, doveva essere il simbolo della ragazza ideale, vuoi per ogni ragazza adolescente che si immedesimava in lei, vuoi per i ragazzi che non potevano fare a meno di invaghirsene seguendone le vicissitudini.

Abel
Voce: Oreste Baldini
Fratello (si fa per dire) di Georgie, è uno dei personaggi più caratterizzanti la serie. Il suo temperamento e le sue scelte lo rendono, al contrario di Georgie, molto verosimile. E' irruento, come la madre, istintivo, passionale, quindi il più egoista tra i fratelli. Se fosse stato per lui, la sorella avrebbe conosciuto la verità sulla propria nascita molto prima di quando glielo rivela la madre. E' così istintivo che litiga con il fratello e lascia la casa per cercare di dimenticare l'attrazione che ha per Georgie. Sfoga la propria frustrazione con Jessica.

Arthur
Voce: Corrado Monforti e Fabrizio Manfredi
Fratello di Abel: è esattamente il contrario del fratello. Romantico, riflessivo, altruista. E' innamorato della "sorella" anche lui, ma preferisce rinunciare al proprio sentimento pur di non traumatizzarla rivelandole la verità. Come quasi sempre avviene, il più riservato e generoso tra i personaggi è anche il più perseguitato dagli eventi sfortunati. Assiste alla morte della madre e, partito per l'Inghilterra, è testimone oculare di un evento che lo segnerà per sempre, condannandolo a vivere prigioniero del malvagio duca Dangering per molti mesi (o anni?) E' oggetto delle attenzioni poco ortodosse del figlio del duca e nella serie è salvato solo dai fratelli.

Signora Butman
Voce: Serena Spaziani
Lo spettatore la considera una madre crudele ed insensibile: sin dal principio ella fatica a considerare Georgie come figlia come sua. E' una donna istintiva,passionale, considera negativamente il passato oscuro della bambina. Vede morire il marito in seguito ad uno sfortunato episodio sull'isola Lucertola; assiste al litigio tra i due figli per la reciproca rivalità verso la ragazza e come se il tutto non fosse sufficiente assiste all'incontro notturno tra Georgie e Lowell. Pur di salvare l'unità della famiglia (meglio, dei due fratelli) cede alla tentazione di rivelare la verità a Georgie, tranne poi a pentirsene, ad avvenimenti ormai precipitati. Morirà di infarto, con solo uno dei tre figli accanto. Personaggio chiave della prima parte della serie.

Signor Butman
Voce: Fabio Boccanera
Il signor Butman ha il ruolo più breve di tutti, tra i familiari. Muore prestissimo. Ha una venerazione per la piccola bimba adottata, tanto da indurre la moglie ad accettarla in casa. Romantico e riflessivo, è tra i personaggi più positivi del cartone.

Zio Kevin
Voce: Aldo Barberito
Lo zio Kevin accompagna le vicende dei Butman sin dall'inizio. Segue i bambini come fossero nipotini, da qui il soprannome di "zio". Per Georgie è un secondo padre (a dire il vero il terzo, contando anche quello vero). Ha perso la moglie da giovane e tratta la piccola Georgie, che ha visto in fasce, come fosse la figlia. E' ancora lui a prendersene cura dopo la notte tempestosa della caduta nel fiume.

Lowell Gray
Voce: Riccardo Rossi
Eccolo il personaggio che tante adolescenti dell'epoca ha fatto sognare. Capelli biondi, occhi azzurri, lineamenti delicati e perfetti. Tutto sembra portare a pensarlo un principe azzurro, eppure tra i protagonisti è la figura più fragile, meno convincente di tutti. Basta analizzare sinteticamente le sue scelte per concluderlo: si innamora di Georgie appena la vede. Rinnega il prioprio ceto pur di averla. Torna in patria per sciogliere il fidanzamento con Elise, ma ha la sfortuna di ammalarsi di tubercolosi. Fin qui sembra tutto normale. Raggiunto da Georgie, vuole coronare il desiderio comune di vivere con lei, ma qui si palesa la sua totale incapacità di competere con il dinamismo e le inesauribili risorse caratteriali di Georgie. E' lei a ravvivare la sua vita da nobile, indebolito fisicamente e nel temperamento dagli agi della nobiltà nella quale vive. Poi di fronte agli enormi (ed inutili) sacrifici che lei profonde per la sua guarigione si vede proiettato di nuovo dalla sua donna promessa, Elise. Durante le ultime scene della serie, si meraviglia del gesto altruistico di Georgie, ormai entrata anch'essa di diritto nella nobiltà inglese, ma non muove un dito per "riprendersi" ciò per cui si diceva disposto a tutto. E' un personaggio essenzialmente debole, tanto debole quanto gradevole agli occhi di qualunque ragazza abbagliata dalle apparenze e poco concentrata sulla sostanza.

Il duca Dangering
E' la malvagità per antonomasia, il cattivo della serie. E' il simbolo della immoralità incarnata. Quello che di cattivo si può fare, lui lo fa. Se il lieto fine non fosse d'obbligo sugli schermi televisivi, sarebbe il più incallito dei delinquenti in versione animata. Non serve altro, è perfetto nel suo ruolo.

Jessica
Voce: Cristina Boraschi
Non è certo quella che si potrebbe definire una ragazza dai sani principi. L'uomo che le piace passa per la sua camera e lì passa la notte. Non a caso lavora al porto cittadino e, si sa, il porto è un posto di tutti. Solo che la sua vita è sconvolta da Abel, giovane affascinante e per lei anche enigmatico, un po' misterioso. Non sa che Abel ha nella testa la "sorella" e se ne innamora perdutamente. Rimane affranta quando viene lasciata e promette a se stessa vendetta contro Georgie. Il piano diabolico non le riesce, visto ciò che avviene in viaggio a Georgie. Personaggio dipinto a tinte decisamente scure.

Elise
Voce: Laura Mercatali
Nipote dello zio Dangering, promessa sposa di Lowell. E' la tipica nobile altezzosa e maliziosa. A quanto pare la "scuola" dello zio le ha insegnato tanto. Ovviamente è dipinta a tinte oscure per dare risalto alla purezza di Georgie. Così il si realizza un incredibile paradosso: Georgie perde Lowell che però ha idealmente conquistato per sempre; lei, Elise, lo riprende, ma in realtà l'ha già perso.

Il conte Gerald
Voce: Rodolfo Bianchi
Lo citiamo più per quello che rappresenta che per quello che fa. E' il padre di Georgie e pertanto non può che essere un uomo di grande statura morale. Viene ingiustamente fatto accusare di complotto alla regina e deportato in Australia. Perde lì moglie e figlia durante la fuga dall'esilio e torna da solo a casa. Non si rassegna mai all'idea di aver perso la figlia e con buona dose di sorte favorevole, la ritrova. Ruolo positivo, ma indubbiamente minoritario.

Il dottor Skiffins
Voce: Giorgio Locuratolo
Lo vediamo per la prima volta quando sbarca in Australia per cercare la nipote, su incarico del fratello. Poi, dopo qualche episodio, ricompare, sfortunata vittima del tentativo di avvelenamento di Georgie. La sua presenza è l'aggancio che serviva per conoscere parte del segreto dell'identità della protagonista.

Gli animali
Non vogliamo tralasciare, in ultimo, i personaggi non umani, ma comunque significativi della serie. Lup: il primo posto, almeno per apparizione, va a Lup, koala adottato da Georgie. La accompagna per tutta l'infanzia, poi, quando Georgie è grandicella, trova la sua compagna e se ne distacca. Non crediamo che tale scelta sia del tutto casuale. Forse il messaggio che traspare sottile è quello di dover accettare gli eventi della vita anche quando non sono del tutto positivi per noi. Il barone William Adams Junior: il cane di zio Kevin. E' un fedele alleato di Georgie. Tanto fedele che è a fianco al suo letto quando in fin di vita, Kevin la porta in casa. La accompagna in Inghilterra, imbarcato con lei. Personaggio bizzarro, ma simpatico. Il pappagallo della fiammiferaia: è il mezzo di comunicazione migliore che i fratelli potessero scegliere per comunicare. Lui trova Georgie ad Abel, lui avvisa Arthur facendo da piccione viaggiatore. E' quasi umanizzato, un po' irreale, ma serve anche questo al successo di una serie.


Censuriamo la censura
Questa serie, più di altre, è passata sotto la scure della censura. Ma il vero problema è a monte: la censura ha tolto i fotogrammi più “audaci” dal punto di vista vagamente erotico, ma non poteva eliminare la complessità di una vicenda che tocca argomenti certo non da pubblico di fascia infantile. Il risultato che si è raggiunto è stato quello di aver mutilato inutilmente il cartone dei fotogrammi considerati "piccanti", creando così delle falle narrative in un racconto magari discutibile per i temi trattati, ma dotato della sua coerenza. La serie va proposta ad un pubblico adatto ma non sono certo le presunte scene erotiche o violente a renderlo inaccessibile alle fasce "protette". Scendiamo nel dettaglio, previa una doppia precisazione:
- la serie è stata replicata più volte e poiché in alcune edizioni sono state ammesse scene che in fascia serale erano state tolte, abbiamo quindi la fortuna di disporre di alcuni frammenti ritenuti inopportuni.
- la serie originaria non finisce come il cartone animato. In tal caso non possiamo parlare di censura, ma di stravolgimento dell'opera originaria così come pensata e scritta. Il pubblico allora si è diviso: da una parte si schiera chi sostiene che sia preferibile il finale “vero” quasi per rispetto all'idea iniziale dell'autore e dall'altra sta chi preferisce quello “alternativo”, la versione televisiva. Noi ci limiteremo a quest'ultimo finale, ma non per scelta di campo, ma perché è la serie che abbiamo visto all'epoca sugli schermi televisivi.

Passiamo in rassegna i momenti ritenuti troppo “intimi” dalla critica dei tempi (vent’anni orsono).

1° frammento censurato: Georgie ha appena saputo dalla madre di non essere figlia sua. Colta dallo sconforto e dalla disperazione, la ragazza vaga nella prateria che si estende fuori della fattoria. Alla disperazione interiore fa da contorno la tempesta violenta, nella concitazione Georgie cade nel fiume in piena. Arthur, informato dalla madre di quanto accaduto, la cerca e la intravede nel fiume. Riesce a recuperarla da morte certa, e la trasporta per le cure del caso a casa dello zio Kevin. Qui sono state tagliate alcune scene, ritenute poco adatte al pubblico cui si rivolgevano.


Georgie giace quasi inerte sul letto dello zio, che invita Arthur a riscaldare l’ambiente circostante, troppo freddo per lei. Dopo la tempestosa notte, però, la legna è umida, e non prende fuoco. Ecco allora che, per evitarne la morte per congelamento, Arthur si offre volontario (non è un grosso sacrificio..) per riscaldarne il corpo e qui nasce il primo motivo di tanto “scandalo”. Questi sono alcuni dei fotogrammi “audaci”: Arthur si sveste (nessun timore: la regia inquadra le sole gambe del ragazzo) ed entra nel letto dove giace la “sorella”.

Qui occorre fare una doverosa precisazione: la censura ha voluto colpire sicuramente l’idea che le scene suscitano. Per lo spettatore minorenne (stiamo cercando di immedesimarci nella mente dei censori) , Arthur e Georgie sono fratelli, e presentare una scena come questa poteva indurre il giovane pubblico a ritenere cosa normale una scena incestuosa come può sembrare questa. Da qui il taglio. Come si può constatare, di malizioso (parlare di pornografico davvero sarebbe troppo) non c’è nulla. Ma la scena, se vista nella sua totalità è senz’altro molto calorosa, quasi imbarazzante. Torniamo al discorso iniziale: alcune scelte editoriali vanno fatte a priori. Il cartone non andava censurato perché non era e non è per bambini, ma non certo per i contenuti di queste scene.

2° frammento censurato: siamo in Inghilterra. Arthur è prigioniero dei Dangering, e viene rinchiuso perché venuto a conoscenza di segreti che metterebbero a repentaglio la posizione del duca. Il figlio del duca stesso, dalle chiare tendenze “invertite”, vorrebbe costringere Arthur a sottostare ai suoi desideri. Nella serie trasmessa in Italia tali scene non sono mai state trasmesse, ma solo accennate. Dovremo quindi farci aiutare dalla fantasia.

3° frammento censurato: i baci tra Georgie e Lowell, nella serie originaria, sono più di quelli che vediamo Anche qui,nonostante la mancanza totale di materiale, non sarà difficile immaginare i tagli.

5° frammento non censurato: nell’ultimo caso che esaminiamo il problema è capovolto: Georgie è imbarcata, come Joe Butman, da mozzo, per raggiungere l’Inghilterra. Per un macchinoso gioco di intrecci più facili a vedersi che non ad essere raccontati, viene accusata di furto. Nella concitazione creata tra i suoi accusatori e la giovanissima Catherine, che è invaghita di lui (ancora non sa chi è davvero), a Georgie viene strappata la camicia che indossa e per alcuni secondi è inquadrato, più che visibile, il seno scoperto. Ne mostriamo qualche innocente fotogramma:


Qualcuno si è chiesto: in questo caso, opposto agli altri, la censura non ha operato? Si è dimenticata di tagliare i fotogrammi scabrosi? Difficile che sia una svista. Possiamo azzardare una interpretazione: nella scena censurata di prima c’era una “pericolosa” allusione ad un rapporto sessuale senz'altro poco ortodosso. Solo l’adulto può percepire che Arthur entra nel letto non per istinto sessuale, ma per la salvezza della ragazza. Ma la scena è “ a rischio” ambiguità. Qui non ci sono ambiguità, c’è solo una parte più o meno intima visibile per qualche istante. Certo, un bambino che osserva questa scena rimane senz’altro colpito. Ma si torna al discorso di cui sopra, la serie non andava presentata in fasce orarie o durante programmi per ragazzi, ma andava trasmessa, nella sua integrità, ad un pubblico più consapevole.

La breve analisi fa intuire se non comprendere appieno, come la censura sia uno strumento che andrebbe utilizzato con cautela e buon senso. Conclusioni semplicistiche e a tutto campo che vorrebbero eliminarla del tutto, sono aprioristiche. Tutti censuriamo, giudicando. Il problema è cosa si censura e perché. Il luogo comune è: il cartone animato è per bimbi. Qualcosa da rettificare, dopo queste brevi note, potrebbe esserci.


LA RECENSIONE
Georgie nasce dalla matita fatata della stessa autrice di Candy Candy. A parte questo dato, le similitudini tra le due protagoniste si fermano.

Georgie spicca per la sua marcata femminilità. Il disegno cura molto più che in Candy Candy le sinuosità del figura femminile. I lineamenti del viso vengono resi più sensuali per rimarcare che l’autrice sta descrivendo una ragazza che diventa una donna e non una bambina e basta. Questo particolare spiega tanto, ai fini della corretta interpretazione della serie. Quella che lo spettatore vedrà non è la storia di una bambina, ma la vita stessa di una donna, i suoi amori, le sue vicissitudini. Non è la storia di una bambina orfana di madre e in cerca del padre. E’ piuttosto la storia di una donna che cerca la sua identità. Su questa piattaforma iniziale si diramano più vicende, che si intrecciano fino al punto da non essere più divisibili l’una dall’altra.

Persino la parte iniziale del racconto, quella che sembra più infantile, in realtà è utile all’economia della trama. Senza conoscere i momenti spensierati dell’infanzia, lo spettatore non può vivere la sofferenza di Georgie quando conosce la verità dalla madre adottiva e decide di lasciare l’Australia in cerca della sua identità. Se lo spettatore non avesse conosciuto il padre e non avesse assistito alla sua morte “in diretta” non potrebbe comprendere i motivi che inducono la signora Butman al gesto sciagurato che spezza la storia in due.

Se analizziamo bene la vicenda, questo racconto non è granché ottimistico, nonostante il vano tentativo di renderlo tale attraverso un finale arrangiato, “incollato” alla men peggio, solo per evitare traumi televisivi agli spettatori. Nessuno dei personaggi realizza il proprio sogno: Georgie perde Lowell; Abel non riesce a sposare Georgie (nel fumetto muore persino!); Arthur ci deve rinunciare per la concorrenza del fratello; i signori Butman muoiono prima della vecchiaia; il duca Dangering viene smascherato e finisce in galera con tutti i suoi; il padre di Georgie deve accontentarsi di conoscerla, senza poterci viverci accanto; la madre (nemmeno a dirsi) era morta vent’anni prima. Nemmeno la piccola Katherine realizza il desiderio platonico di avere il suo principe azzurro a fianco, che in realtà vive solo nel suo immaginario!

Eppure “Lady Georgie” si rivela istruttivo, forse più dei triti racconti in cui tutti gli attori, (cattivi esclusi, è ovvio) vivono felici e contenti. Una vicenda così drammatica induce a pensare che a trionfare deve essere il valore, il principio che guida le azioni personali. Anche se il prezzo è alto, spesso altissimo, il fine va perseguito fino in fondo. Tutti i personaggi (positivi) della vicenda non smettono mai di lottare per il loro sogno; attraversano oceani e affrontano fatiche disumane pur di arrivare dove desiderano, a prescindere dall’incertezza sul risultato finale. La prima combattente è proprio lei, la nostra protagonista. instancabile nella ricerca della verità sulla sua vita, fedele fino a rinunciare a se stessa per avere l’uomo che ama. Alla fine, quasi a compenso del sacrificio consumato, un premio lo riceve: conosce la verità, a prezzo della rinuncia a tutto il resto, amore compreso. Una lezione, in tempi come i nostri, che sembra più utile all’adulto che non ai bimbi spensierati cui è proposta.

La frase emorabile della serie: Non posso odiarti, ma non ti perdonerò mai se succederà qualcosa a Georgie. Io non l'abbandonerò mai. (Arthur Butman alla madre dopo averle svelato la verità).


EPISODI
Nota di redazione

Gli episodi evidenziati in rosso sono approfonditi nella sottosezione Rivediamoli insieme.

L'edizione italiana di Lady Georgie si compone di 45 episodi:

1. Il segreto del braccialetto
Georgie vive felice la sua infanzia con i Butman, tuttavia il padre preannuncia la grande importanza del braccialetto che porta al polso, unico ricordo della madre scomparsa.

2. Tutti al lavoro!
Il signor Butmann promette ai figli di costruire una casetta dove far convivere i tre insieme. Su spinta della moglie, però, abbandona i suoi propositi, temendo gli sviluppi negativi della convivenza tra i fratelli e la bambina

3. Sull'isola Lucertola
Approfittando di una giornata di sole, il signor Butmann porta i figli ad un picnic sull'isola Lucertola. Qui, sorpresi da un temporale violento, il padre è costretto al pericoloso salvataggio di Georgie, finita nella canoa tra le acque impetuose del fiume.

4. La malattia del papà
L'infortunio di papà Butman si rivela più serio di quanto lo stesso Kevin avesse immaginato. L'emorragia interna dovuta al colpo si rivela fatale in assenza di un medico nelle vicinanze.

5. La nostra fattoria
Con la morte del marito, la signora Butmann è decisa a vendere la fattoria per trasferirsi in città. Georgie spinge i fratelli a rimboccarsi le maniche per dimostrarle che in tre sapranno badare agli animali.

6. Sogni
Abel sta prendendo coscienza della serietà del sentimento che nutre verso la ragazza che sente di non riuscire più a vivere come sorella. Esprime il desiderio di diventare un marinaio. La madre si oppone, timorosa di perderlo per sempre.

7. L'attore girovago
Alla fattoria arriva un personaggio originale che viene ospitato per pochi giorni. Purtroppo la sua permanenza è macchiata dal furto del braccialetto di Georgie, necessario per pagarsi il biglietto e imbarcarsi. Dopo lunga ricerca, i fratelli riescono a trovarlo, perdonando l'autore del gesto e consentendogli di imbarcarsi ugualmente.

8. Scuola che passione
Abel viene coinvolto in una lite nella Chiesa del villaggio e per salvare la sorella dalla prepotenza dei ragazzi sfida il leader del gruppo: tra i due, dopo una movimentata lite, nasce un'inattesa amicizia.

9. Il cambiamento di Abel
Nonostante le perplessità della madre, i fratelli cominciano l'avventura scolastica. La signora Butmann si confida con Kevin per sapere cosa sia meglio per Georgie: nel suo bene, le consente di andare a scuola con i fratelli. Intanto, Abel palesa un brusco cambiamento verso la sorella.

10. Un regalo per la mamma
I tre fratelli, ormai diventati grandi, organizzano una sorpresa per la madre, in occasione del suo compleanno. La madre rimane commossa di fronte alla dedizione che i figli dimostrano nei suoi confronti.

11. Un visitatore inaspettato
I tre fratelli incrociano un artista che viene ospitato presso la fattoria. All'idea che possa ritrarre Georgie in uno dei suoi dipinti, Abel reagisce violentemente senza riuscire a mascherare la gelosia verso la ragazza.

12. La camera separata
Georgie è cresciuta, così la madre decide di separare la sua camera da qualla dei fratelli. All'iniziale sorpresa dei figli, segue la rassegnazione: dopo i primi timori della solitudine, anche la ragazza accetta la nuova situazione.
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13. Abel è geloso
La gelosia che Abel prova verso la sorella è evidente agli occhi di chiunque lo circondi. Anche a scuola tutti si rendono conto che il legame che le dimostra ha qualcosa che va ben oltre il rapporto fraterno.
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14. Voglia di crescere
Abel ha abbandonato gli atteggiamenti infantili e si comporta da persona adulta, anche se impulsivo. I fratelli se ne rendono conto e cercano di comprendere il suo desiderio di indipendenza e di libertà. Ma dietro i suoi propositi, in realta, si nasconde il fermo proposito di evitare la sorella, di fronte alla quale è incapace di indifferenza.

15. Primi turbamenti
Il conflitto che Abel vive, è noto al fratello e a Kevin. E' ormai nell'aria un conflitto interiore che vive il primo dei fratelli, combattuto tra l'esprimere liberamente i suoi sentimenti e il non sconvolgere la vita della sorella.

16. Il compleanno di Becky
Abel conosce la giovane Becky durante una galoppata a cavallo. Viene invitato a casa della facoltosa ragazza, per la quale prova una vaga attrazione. La festa in realtà è solo un'occasione per mettere in imbarazzo Georgie e screditarla pubblicamente. Abel si accorge della manovra e preferisce rinunciare per amore della sorella.

17. La bugia di Arthur
Dall'Inghilterra approda in Australia il dottor Skiffens, con il compito di cercare notizie della figlia del fratello Fred. Un intreccio di coincidenze lo porta ad incontrare Abel e Arthur, i quali, temendo di perdere la ragazza che amano, mentono sulle origini della giovane sorella.

18. Un'amica per Lupp
Abel sente di non poter più riuscire a nascondere il proprio sentimento e solo la promessa fatta al fratello lo frena dal confessare la verità alla sorella. Il conflitto tra i fratelli diventa quasi insanabile e la madre, pienamente consapevole, studia la maniera per evitare conflitti.

19. Una difficile decisione
La prima alternativa che la signora Butmann escogita per separare i fratelli è quello di avallare l'adozione della ragazza ad opera di una donna, esperta nel cucito, che si offre di tenerla con sé. Per evitare di mostrare sentimenti nei suoi confronti, i fratelli tacciono sull'eventuale partenza della sorella, la quale rinuncia a distaccarsi dalla sua famiglia.

20. Il futuro del capitano
Abel decide di imbarcarsi per trovare una via d'uscita alla delicata situazione che vive. Il suo viaggio è una fuga dalla verità su quanto sente per la donna che ama.

21. Un incontro imbarazzante
Georgie si imbatte casualmente in un giovane in visita temporanea in Australia, Lowell J. Gray, mentre cavalca verso il fratello Arthur e nella circostanza si invaghisce del suo fare gentile e delicato. Alcuni fotogrammi dell'episodio vennero ritenuti poco adatti alla visione da parte del pubblico infantile cui era rivolto e furono tagliati: ritraggono Lowell spogliato involontariamente da Georgie.

22. Bentornato Abel
Abel si rende conto che la lontananza da Georgie ha peggiorato le cose e decide di tornare in patria per dichiararsi e svelare ogni cosa alla sorella. Intanto, ad attenderlo al porto, c'è la donna che lo ha amato prima di lasciarlo partire, Jessica, che malsopporta la presenza della sorella nella vita dell'uomo che ama.

23. La nuova ferrovia
Si apre la ferrovia vicino Sidney e i Butmann non mancano all'inaugurazione. Presente sul posto anche il governatore Duca Dangering con la nipote Elise ed il fidanzato di lei, proprio Lowell che l'accompagna in terra australiana.

24. Il primo bacio
Gergie apprende dai giornali che è indetta una gara di boomerang, il cui premio potrebbe servire a Kevin, impossibilitato a curarsi con i suoi mezzi. La ragazza si iscrive spacciandosi per un ragazzo, Joe Butmann, ma il travestimento ha durata breve: il premio aggiuntivo al vincitore è un bacio della giovane Elise. Georgie confessa la sua identità e prende il premio da Lowell.

25. Una dolorosa scoperta
Georgie porta a Kevin il compenso incassato. In segno di gratitudine, l'anziano amico di famiglia le fà omaggio di un vecchio abito da sera della moglie scomparsa. Nell'indossarlo Georgie incontra il giovane Lowell fuggito dalla festa organizzata nella sua residenza per cercarla e dichiarare il suo amore. Intanto, Abel, alla ricerca della sorella, scopre con rammarico della relazione tra i due.

26. Notte tempestosa
La sera stessa del loro incontro, Lowell comunica alla ragazza che ama il suo prossimo rientro in patria. Un rientro utile a sciogliere il fidanzamento con la sua fidanzata. Promette un ritorno in Australia per restare e sposarla.

27. Il segreto svelato
I sogni di Georgie durano poco. Al rientro dalla sua serata in compagnia, la attende la madre, furiosa per il suo atteggiamento verso l'uomo che ama. In preda all'esasperazione per una situazione ormai irreparabile, le confessa la verità sul suo passato, costringendola a lasciare la casa dov'è vissuta. Senza riferimenti e disperata, Georgie cade accidentalmente nel fiume e viene raccolta moribonda da Arthur, testimone parziale degli eventi. L'episodio è stato tagliato di alcuni frammenti che vedono Arthur nudo nello stesso letto della sorella per scaldarla (per ogni approfondimento si rimanda alla sezione Censuriamo la censura).

28. Rivali in amore
Al risveglio dalla brutta esperienza, Georgie chiede a Kevin di raccontarle ciò che sa sulla sua vicenda. Kevin ripercorre l'episodio del ritrovamento di 13 anni prima e svela quanto conosce sulla vera identità della giovane adolescente. Intanto, Abel approfitta della lontananza del fratello per liberare i sentimenti che teneva nascosti.

29. Il lungo viaggio
Georgie si rende conto che restare in Australia non avrebbe senso. Abel le ha dichiarato il suo amore, Arthur vorrebbe fare lo stesso: per non creare conflitti e dissapori, decide di partire per Londra, dove spera di conoscere le proprie radici e di unirsi definitivamente al suo amato Lowell

30. Alla ricerca del passato
Georgie conosce la difficile vita da mozzo, unico modo per imbarcarsi fingendosi un uomo. In nave, tra le presenze gradite, conosce il dottor Skiffens, che rientra in patria dopo averla invano cercata in Australia. Anche la giovane Catherine, invaghita del coraggioso Joe Butmann, le tiene compagnia ospitandola spesso nel suo alloggio.

31.Da mozzo a cameriere
Joe Butmann dimostra tutto il suo coraggio gettandosi in acqua per salvare Catherine caduta accidentalemente dall'imbarcazione. Ferita da uno squalo, Joe viene curata a bordo e la circostanza la avvicina al dottor Skiffens, che nota il braccialetto indossato dal mozzo. Per ricompensa al nobile gesto, viene trasferita nella sala dei nobili, come cameriere.

32. Tre navi, tre sogni
Abel non sa resistere all'idea di sapere lontana e indifesa la sua Georgie. Così si imbarca per cercarla e riportarla in patria. Intanto, a casa Butmann, Arthur deve fare i conti con la salute della madre, colta da infarto dopo la partenza dei due figli.

33. Una terribile trappola
Joe Butmann accetta l'amicizia con il dottor Skiffens e decide di confidargli il segreto della sua indentità. Intanto, Ken, avvezzo a piccoli furti sulla nave, decide di liberarsi dello scomodo collega Joe inscenando un furto, di cui accusarlo. Per eliminarlo, decide di avvelenare il thé che gli è destinato, ma il tentativo fallisce: la tazza che lo contiene finisce a Skiffins, che muore prima di rivelare alla ritrovata Georgie il nome del suo vero padre. .

34. Finalmente a Londra
Approdata a Londra, Georgie deve provvedere a cercare un lavoro con cui sostentarsi. Nel mentre viene ospitata dai coniuge Barnes, genitori di Catherine, rimasti entusiasti per la sua genuinità. Intento Abel termina il suo viaggio verso l'Inghilterra, accompagnato dal pappagallo al quale insegna il nome della donna che ama che trovarla più facilmente..

35. Il sogno della nonna
Grazie all'aiuto della famiglia Barnes, Georgie può incontrare Lowell e riabbracciarlo dopo mesi di attesa. Ma i suoi sogni sembrano infrangersi contro una relatà più grande di lei: la nonna Gray desidera entrare nella nobiltà inglese e per farlo il nipote deve sposare Elise. Il giovane non trova il coraggio di confessare i suoi veri sentimenti e Georgie se ne rammarica..

36. Preparativi di nozze
Abel, arrivato a Londra, scopre dove si trova la sorella grazie all'aiuto della piccola fiammiferaia, Joy, che ha conosciuto al suo arrivo. Purtroppo, appena trovata la sorella, ha la spiacevole sorpresa di sapere che il suo cuore è occupato dal giovane Lowell. Georgie è entrata senza volerlo in un intrigo sentimentale-politico che vede al suo centro proprio l'uomo che ama, così decide di andare a fondo.

37. Delusioni per Elise
Nel loro incontro Abel ha compreso che la sorella è seriamente intenzionata a sposare l'uomo che ama, ma osteggia il matrimonio per le enormi differenze che esistono tra loro. Elise riceve la sconcertante verità sui sentimenti del promesso fidanzato e chiede l'aiuto dello zio per risolvere l'intrigo. Il duca, intanto, ha notato il bracciale al polso di Georgie ed intuisce l'enorme pericolo che corre se il suo sospetto dovesse trovare fondamento.

38. Due nuovi amici
Georgie e Lowell nella loro prima fuga insieme fanno conoscenza casuale di Emma e Dick due giovani sposi che stanno festeggiando il loro matrimonio. Intanto Abel intuisce che Arthur si trova a Londra, dopo essere stato scambiato per lui ed essere stato aggredito da due loschi individui. Georgie, saputo che la famiglia Barnes è incaricata di organizzare le nozze per il matrimonio di Elise decide di lasciare la loro residenza.

39. Il ballo reale
Georgie riesce a trovare spazio nell'appartamento dei nuovi amici, ma ci sono pessime sorprese che l'attendono al ballo reale. Portatavi da Lowell, Elise approfitta della circostanza per confessarle che il suo bracciale appartiene al casato del conte Gerald, esiliato per il complotto contro la regina. Georgie al ballo incrocia Kein il figlio adottivo del duca, che mostra una somiglianza impressionante con Arthur. Il duca è riuscito a combinare l'incontro tra la regina e Lowell per aumentare le pressioni su di lui. Sembra tutto precipitare.

40. Di nuovo in viaggio
Per evitare le pressioni di palazzo, Georgie e Lowell fuggono, braccati dagli uomini di Dangering. Intanto Abel scopre la condizione in cui si trova il fratello e promette a se stesso di liberarlo. Arthur è tenuto prigioniero dal duca per evitare che venga a galla un segreto di cui il ragazzo è venuto incidentalmente a conoscenza, ma non elimina per l'amore che gli nutre la figlia Maria.

41. La forza della speranza
Georgie sa della malattia di Lowell e profonde ogni sacrificio pur di riuscire a farlo guarire. Purtroppo il suo lavoro non le consente i guadagni necessari all'intervento e decide che l'unico modo per salvarlo è quello di restituirlo alla famiglia di Elise, l'unica in grado di affrontare i costi dell'intervento.

42. La prigionia di Arthur
Arthur è a conoscenza del complotto organizzato da Dangering per assassinare la regina, così è tenuto segregato per evitare che sveli il segreto. Abel sceglie di servirsi di ogni mezzo per liberarlo.

43. Un amore impossibile
Georgie decide di rinunciare all'amore per Lowell sommonistrandogli un sonnifero per restituirlo ad Elise. Intanto, Fritz Gerald, padre di Georgie è venuto in possesso del bracciale della figlia grazie alle ricerche del fidato Wilson e del quale lei si era privata per accumulare denaro per sopravvivere.

44. Arthur in pericolo
Abel decide di chiedere il sostegno della sorella per liberare il fratello e tornare tutti e tre nella terra che li ha visti crescere. Anche Gerald, sulle tracce della figlia, è in ansia per il pericolo che sta correndo. L'incontro tra i due avviene fuggendo dai sicari del duca, in una delle scene più toccanti della serie intera.

45. Finalmente insieme


La liberazione di Arthur viene organizzata grazie alla collaborazione di Maria, disposta a tutto pur di salvare l'uomo che ama. Georgie può spiegare i motivi dell'addio a Lowell che nel frattempo è guarito. I fratelli si riuniscono e decidono di fare rientro nella terra che li ha visti crescere in serenità.


RIVEDIAMOLI INSIEME

Questa è certo la parte più ambiziosa di tutte quelle che compongono l’intera sezione cartoni: qui possiamo rivedere ed analizzare le scene memorabili della serie. Chi volesse, può inviare il proprio contributo alla mail sotto indicata. I commenti che saranno valutati come i più significativi saranno pubblicati.

Non potendo riproporre, per motivi facilmente immaginabili, tutti gli episodi più emozionanti della serie, abbiamo selezionato alcuni dei momenti più significativi, suddividendoli per tipologia di sentimento suscitato. Il risultato è il seguente.

Il momento più romantico: il secondo incontro tra Georgie e Lowell

Dentro la scena
Il titolo dell’episodio, ovviamente, è riferito ad Abel, che osserva parte dell’incontro della sorella con Lowell. I fotogrammi relativi ad Abel sono stati eliminati (e non censurati) nel montare la scena, per concentrare i secondi preziosi e l’attenzione solo sull’incontro.

1. Con questa scena ha sognato un’intera generazione di giovani adolescenti alla ricerca (come Georgie) di un loro “Lowell”. D’altra parte è disegnato per sembrare (esserlo non si sa) un vero e proprio ragazzo ideale. Biondo, occhi azzurri, per di più in fuga dalla fidanzata (imposta dai ranghi nobili) per amore di una giovane fanciulla vissuta tra prati incontaminati e animali da fattoria. Quale romanticismo potrebbe essere aggiunto a questi fotogrammi? La scena fa seria concorrenza alle love story più acclamate del cinema degli attori in carne ed ossa.

2. Per superare le remore della ragazza di cui si è innamorato, le assicura che il rapporto con Elise è di amicizia fraterna. Una premessa storica è doverosa: i matrimoni erano combinati e il fidanzamento poteva essere sciolto solo col consenso dell’ascendente più anziano, nel suo caso la nonna. I due futuri sposi erano fidanzati a tutti gli effetti. Lowell afferma quindi di non essere innamorato, ma di vivere come una sorella la futura sposa. Per come lo dice sembra più un modo per riuscire a conquistare la nostra beniamina che non lo specchio della realtà.

3. Lowell, nella sua melliflua dichiarazione d’amore, racconta di un viaggio in una villa abbandonata. La villa non è nient’altro che la casa dei genitori di Georgie, esiliati e quindi deserta. Il quadro che ricorda è quello che ritrae la madre stessa, cui la figlia, evidentemente, somiglia. Il braccialetto del quadro non solo somiglia a quello di Georgie, ma è proprio lo stesso.

4. La profonda ingenuità di Georgie è rimarcata dalle parole che le si fanno pronunciare: confessa la sua attrazione nei confronti del biondo nobile inglese, ma afferma di non poterla ammettere (di fatto l’ha già ammessa….) Nonostante le piacevoli apparenze, emerge una figura non troppo limpida di Lowell: entrambi si specchiano nell’acqua del fiume, ma la sola vera persona cristallina è Georgie, non certo lui.

Il momento più drammatico: la madre svela a Georgie la verità

Dentro la scena
1. Georgie torna felice dall’incontro con l’uomo che ama. Si prefigura addirittura il futuro in famiglia e le reazioni di madre e fratelli. Lo spettatore sa già che la madre è maldisposta verso di lei e quindi vive il contrasto tra i due stati d’animo: un contrasto enorme, insostenibile. Vediamo Georgie felice e vorremmo istintivamente avvisarla della situazione che di lì a poco vivrà ma, non potendo farlo, soffriamo alla sola idea di quello che sta per accadere.

2. Georgie è scalza: una soggettiva (il piede che entra nella pozzanghera) ci sottolinea addirittura il dettaglio, e questo induce a chi vede la scena il senso di vulnerabilità della ragazza, che non ha gli strumenti per affrontare quello che accadrà. E’ proprio indifesa: in vestaglia da notte e pure a piedi nudi. Non solo siamo di notte, ma piove. Il maltempo meteorologico è solo la fotografia simbolica di quello che diventerà tra poco la vita della protagonista: una tempesta di delusioni e dolori, un trauma.

3. La madre è spietata e le spiattella la verità senza mezzi termini, Georgie la cerca affettivamente, ne vuole il sostegno psicologico, è la prima volta che avrebbe voluto parlarle dei suoi sentimenti verso un uomo. Chiunque uscirebbe distrutto da un simile confronto. ad ogni invettiva della madre corrisponde un lampo con il corrispondente tuono. Non è casuale: sono i colpi che il regista vuole vengano inviati all’animo dello spettatore che così tende ad immedesimarsi nella protagonista, vivendo le sensazioni che vive la ragazza.

4. Ha dello straordinario l’inquadratura dello sguardo di Georgie mentre viene accusata della morte del padre adottivo: la straordinaria abilità del disegno riesce a cogliere tutto il dolore negli occhi della ragazza per l’accusa che le viene scagliata a 10 anni dall’evento. Una scena dove sembra proprio non esserci nulla di fuori posto.

Il momento più commovente: Georgie conosce il padre

Dentro la scena
Non poteva essere tralasciata la scena più toccante della serie, è questo il momento che tutti aspettavamo. Vivere con lei il ricongiungimento col padre. La scena è la risposta al frammento visto in precedenza.

1. Il regista fa in modo da far sapere allo spettatore che Georgie ha davanti il padre. Non è un mistero sin da quando lo vediamo la prima volta uscire dalla villa abbandonata dove abitava. Allora perché la scena tocca dal profondo? Cercheremo di capirne le ragioni.

2. Georgie non sospetta nemmeno della persona che ha di fronte e il discorso cade per caso sulla sua identità. Abel offre lo spunto chiedendo del braccialetto. Da lì parte il crescendo di tensione che sfocia nella commozione.

3. Gli elementi di coincidenza figlia-Georgie aumentano con il passare dei secondi. Il padre ha già le lacrime agli occhi e noi attendiamo solo che la tensione si sciolga. Il sapere già la verità non ci allevia l’attesa, al contrario, la fa crescere. Lo spettatore ha una tensione che non avrebbe se non sapesse la verità. Siamo noi ad assistere alla scoperta della verità da parte di entrambi: il regista rovescia su di noi tutto il carico sospeso da ben 40 episodi…

4. L’abbraccio tra padre (quello vero finalmente!) e figlia, ci libera, ci consente di scaricare tutto il peso della ricerca che abbiamo condotto insieme alla protagonista. Anche noi ci sentiamo nell’abbraccio con lei. Tutti abbiamo attimi di commozione con lei, chi non lo ha fatto può essersi distratto oppure non ha visto lo stesso cartone animato.

Il momento più triste: la morte della madre di Georgie

Dentro la scena
La scena è successiva a quella in cui Georgie, caduta nel fiume, viene portata dallo zio Kevin. L’episodio che analizziamo è fortemente caratterizzato dal sentimento di malinconia che viene suscitato dalla rievocazione degli eventi:

Il fine è quello di raccontare allo spettatore i retroscena che fino ad ora erano solo accennati. Con Georgie in realtà si vuole interpretare anche il pensiero di chi sta seguendo l’episodio. Lei, come noi che assistiamo, vuole sapere del passato, di quello che avvenne quella notte.

1. Anche nella ricostruzione a posteriori piove. Indizio di un dramma imminente, anzi immediato: i gemiti della piccola in fasce commuoverebbero anche un manichino. Se poi si vede una donna, la madre, immobilizzata sotto il peso del tronco di un albero spezzato dal maltempo, il quadro si completa da sé.

2. Butman non ha scampo contro quell’enorme ostacolo: sembra destino prestabilito. Sappiamo tutti che non riuscirà a muoverlo di un millimetro, ma lui deve provare, perché (come noi) vuole la sopravvivenza della donna. La tensione sale ulteriormente nel momento in cui la donna si dichiara vinta e consegna il segno di riconoscimento per la bimba: il braccialetto. Il sorriso della bambina peggiora lo stato d’animo dello spettatore: egli sa bene che la bambina è l’unica innocente che paga e la sua serenità contrasta con il dramma che la circonda e la inonda, senza che lei se ne possa minimamente rendere conto. Una costruzione drammaticamente perfetta.

3. Il disegno con i suoi occhi espressivi e colmi di lacrime e i suoi contrastante stati d’animo rende alla perfezione il sentimento di Georgie: si chiede dove sono ora i suoi genitori, vorrebbe averli di fronte per consolare la sua disperazione, ma non ha risposta (la sapremo solo dopo) e sprofonda nel pianto.


BELLO MA IMPOSSIBILE
Anche questa serie, quasi fosse un normale film, contiene le sue falle storiche o delle incongruenze che si perdonano ad un cartone animato. Vediamone alcune.