Peline story: alla ricerca del nonno
di Valerio

Titolo originale
Anno di uscita (in Italia)
Produzione
Episodi
Sigla


 

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NOTE DI COSTUME

1893: Hector Malot scrive In famiglia

Dopo aver conosciuto lo stesso autore nel romanzo Senza famiglia da cui è tratta la serie di Remì, siamo alle prese con un'altra serie che prende spunto da un racconto di fine ottocento. Patria degli avvenimenti ancora la Francia, ma stavolta a fare da protagonista è una ragazzina i cui genitori ci sono noti dal principio. Siamo noi a vederli scomparire sotto gli occhi e vivere le disavventure della figlioletta che cerca di sopravvivere. Peline commosse il pubblico degli anni '80, non diversamente da come riuscirono altre serie, con ambientazione simile.

Marcondirondero..cigola la ruota sul sentiero..

Le dolcissime note della sigla della serie televisiva facevano da perfetto accompagnamento alle avventure della 13enne protagonista che con il suo carretto percorreva chilometri di strada in compagnia del suo asinello, del suo cagnolino e di tanta speranza nel futuro.

Ma per chi vedeva gli episodi della serie, quella sigla, interpretata dalla giovane Giorgia Lepore, comunicava tanta nostalgia e tanta commozione. L'interprete, peraltro, era già nota al pubblico italiano per aver reso note sigle come Un milione di anni fa, Mimì e le ragazze della pallavolo, Mimì e la nazionale di pallavolo e Conan. Si rimanda alla sezione delle sigle per ogni dettaglio.


L'AMBIENTAZIONE

I luoghi della serie

La serie è tra le più ricche di materiale con il lungo viaggio che la protagonista, insieme alla madre, intraprende per arrivare in Francia. Ricapitoliamo le tappe, soprattutto per chi abbia visto una sola volta, nel 1980, la serie:

  • Peline e famiglia partono dalla Grecia, in arrivo dall'India, dove il padre era stato inviato, in rotta con il padre.
  • dalla Grecia il carro passa per la Bosnia, dove la serie inizia e dove, purtroppo, il padre si ammala di polmonite e muore.
  • dalla Bosnia si arriva in Serbia, per valicare il confine con l'Italia.
  • A Trieste Peline conosce Marcel, che si unisce a loro per raggiungere Milano.
  • Il carro passa per Verona, dove sosta pochi giorni per fare rotta verso la Lombardia.
  • Arrivati a Milano, Marcel si riunisce alla sua famiglia, nel circo Etoile.
  • Dal capoluogo, si incamminano verso nord, direzione Svizzera, per tagliare il percorso ed arrivare verso la Francia.
  • Attraversano il valico del Sempione, sugli irti sentieri alpini.
  • Dopo qualche sosta, varcano il confine con la Francia e si dirigono verso Parigi.
  • Trascinatasi a lungo con problemi cardiaci, la madre di Peline si spegne nella desolazione e povertà parigine e lì la figlia inizia il suo percorso solitario verso il minuscolo paese di Marau Court.
  • Con pochi centesimi di franco in tasca, Peline arriva solo alla periferia della capitale in treno, per affidarsi alla buona sorte fino a raggiungere il centro dove il nonno ha la fabbrica tessile.
  • In questo piccolo Comune la serie si ferma, con un finale degno dei migliori romanzi a forte impatto emotivo.
    LA TRAMA

    La famiglia Pount Boanne rientra dall'India dopo aver trascorso alcuni anni lontano dalla patria, per via del dissenso espresso dal padre di Edmond al matrimonio con Mary Stevenson, ragazza più umile di origine inglese. Purtroppo, però, il viaggio verso la terra natìa dura pochi mesi: ammalatosi di polmonite, il giovane si spegne, lasciando la moglie e la figlia Peline. Madre e figlia proseguono il viaggio scattando fotografie lungo il percorso per sostentarsi e il loro cammino è felice fin quando, giunte a Parigi, la madre vede acuirsi un disturbo al cuore che da tempo la assillava. Prima di spegnersi, però, la donna rivela alla figlia la verità sulle sue origini: i dissensi tra suo padre e il nonno li portarono lontani dalla Francia e l'anziano industriale francese potrebbe non accogliere felicemente una nipote di un figlio sposatosi in aperto dissenso con lui.

    Tuttavia, il nonno paterno è l'unica via d'uscita ad una vita di stenti che attende Peline, ridotta in povertà dalle spese affrontate invano per assistere e cercare di guarire la madre inferma. Si incammina tra mille difficoltà verso il paese dove abita il nonno e, giunta a destinazione, decide di presentarsi sotto pseudonimo per sondare il tipo di accoglienza che il nonno le potrebbe riservare. Così Aulerie, come si presenta in paese, viene assunta nella sua fabbrica, ma presto mostra doti di abile traduttrice dall'inglese e una fervida capacità di autonomia di fronte ai disagi.

    L'anziano possidente, in verità, appare burbero e freddo in apparenza, ma nasconde la grande solitudine nella quale vive da anni e il desiderio fortissimo di riabbracciare il suo unico figlio, ignaro della sfortunata sorte che lo ha toccato. Solo più tardi il signor Pount Boanne scoprirà che il figlio che attende ansioso non può più far ritorno in patria, grazie alle ricerche dell'avvocato Philippe, incaricato di svolgere le indagini del caso. Lo stesso avvocato, dietro spunto della balia di Edmond, viene incaricato di scoprire la verità sul passato della giovane Aulerie, nel frattempo assunta come sergetaria personale del nonno, ancora all'oscuro della sua reale identità.

    A serie quasi conclusa il signor Pount Boanne ha intuito che la sua segretaria e sua nipote sono la stessa persona e la sua vita cambia da quando gli viene rivelata la verità. Nonno e nipote si apprestano a vivere insieme anni di assoluta serenità.


    Personaggi

    Peline Pount Boanne
    1° Voce: Rita Baldini
    2° Voce: Roberta Paladini
    3° Voce: Laura Lenghi
    Siamo di fronte ad una ragazzina (13enne) di straordinaria forza caratteriale. Nasce in India nel 1865, da madre inglese e padre francese. Nel giro di due mesi si ritrova orfana di entrambi, in perfetta aderenza con la tradizione dei beniamini dei cartoni del Sol Levante. Dopo aver pianto a sufficienza per la scomparsa della madre, che viviamo con lei in diretta, assistiamo alla sua sofferta partenza verso Maraucourt. La piccola viaggiatrice non sceglie il periodo più opportuno per muoversi: sotto il solleone di ferragosto, con pochi spiccioli addosso, c'è solo da affidarsi alla Divina Provvidenza per non rimanere colpiti dall'arsura delle aride terre che attraversa. Se poi aggiungiamo anche la piacevole ma costosa compagnia del fedele Barone, le cose si complicano.

    A Maraucourt inizia la vita nell'anonimato: per non destare sospetti e vedere che aria tira in Paese, la ragazza pensa bene di presentarsi come Aulerie. Così potrà conoscere l'umore del nonno, senza rischiare di essere rifiutata apertamente.

    Le risorse della fanciulla sono inesauribili. Riesce nell'impossibile e si fa strada con i suoi meriti in fabbrica senza che il Presidente (alias il nonno) sospetti minimamente che una sua operaia, poi nominata sua segretaria, sia proprio la figlia del figlio transfuga in terra orientale. Da qui in poi, la serie assume le sembianze di un moderno thriller a sfondo poliziesco, con tanto di trame sotterranee tra arrivisti, sommersi dalla loro meschinità, e avvoltoi pronti a cadere in piacchiata sul patrimonio dell'anziano Presidente, cieco ma lungimirante al tempo stesso. Una buona dose di sana suspence hollywoodiana completa gli ingredienti della serie.

    Alla fine Peline scopre quello che desiderava da tempo: il volto umano di un uomo circondato da serpenti e vipere, che per diffidenza aveva mostrato il lato più oscuro e severo di se stesso.

    Mary Stevenson (in Pount Boanne)
    Voce: Franca de Stradis
    La conosciamo sin dalle prime galoppate del buon Palikare ed uno strano ma fondato presentimento ci dice che la salute della donna non reggerà per la durata della serie. I suoi capogiri non fanno sperare un granché bene. Fa appena in tempo ad infondere nella figlioletta i principi cui tanto tiene, che si spegne sotto gli occhi impotenti di tutti. Un vestito indiano aveva consentito di fare buoni affari con la rudimentale ma efficiente macchina fotografica, ed ora, che la sua vita lascia la serie, rimane un grande vuoto al suo posto.

    Si rimane soli, con la povera ragazza che lotta contro ogni durezza del sentiero, e contro ogni malignità dell'animo umano. Quasi si vorrebbe essere lì, con lei, a darle sostegno. Fa niente che si tratti di immagini di carta o di storielle di venti anni orsono. Quel che conta è solo la compassione per una persona che cerca se stessa e fatica a ritrovarsi. Il ricordo della madre in realtà le parla spesso, anche nella versione italiana. Ma quello che più rincuora è che questa donna, la signora Stevenson, sopravvive e vive attraverso gli insegnamenti che hanno condotto la figlia a quel risultato. A testimonianza che non sempre esserci equivale a vivere ma che si può sopravvivere anche senza esserci. In questo senso la donna non abbandona mai la serie: la sua salute è più solida di quanto le apparenza non suggeriscano.

    Billfranc Pount Boanne
    Voce: Vittorio di Prima
    L'ennesimo nonno delle serie televisive. Inutile elencare gli altri anziani della Tv, sarebbero troppi. Questo, però, ha qualcosa che altri non hanno: lo si vede nella parte finale della serie e ha tutta l'aria di chi della nipotina proprio non ne vuol sapere. Nemmeno lui si rende conto di quanto gli sta accadendo attorno quando decide di assumerla come segretaria personale. Lo conosciamo da non vedente e assistiamo al suo ritorno alla vita vera: un'operazione chiurgica gli restituisce gli occhi, ma la nipotina gli aveva restituito ben prima la voglia di sorridere e di gioire.

    La sua diffidenza verso chi lo circonda è pienamente giustificata dall'arrivismo dei collaboratori che ronzano come api nel suo ufficio. In realtà il buon Billfranc sa bene che al nipote come al direttore della fabbrica poco importa della sua salute, anzi, più peggiora e più affilano le armi per accaparrarsene la poltrona. Lui, invece, pensa al figlio Edmond cui ha già perdonato ogni comportamento passato. Ma adesso che anche il figlio lo ha lasciato, la sua vita diventa la sua nipotina, spuntata come dal cilindro di un prestigiatore.

    Ben vengano i giochi di prestigio, se gli effetti sono questi.

    Il direttore Tarel
    Voce: Gastone Pescucci
    Pochi personaggi raggiungono il suo nauseabondo ed insopportabile grado di ipocrisia e di arrivismo. Questo pseudo-direttore arriva all'aggressione di una tredicenne, colpevole di possedere documenti preziosi, dimenticandosi, ahilui, che sono scritti in inglese, che lui non conosce. Le sue manovre sono scivilose come il cammino dei serpenti, i suoi progetti sono ambiziosi, ma miopi. Non solo non fa i conti con l'esperienza consumata del suo Presidente, ma viene sonoramente sconfitto dalla genuina purezza della ragazzina di casa Pount Boanne, che lo supera con armi meno affilate ma di sicuro affidamento: lealtà e affetto per il nonno.

    Théodor Pount Boanne
    Voce: Leo Valeriano
    La sua inettitudine è chiara sin dal primo episodio dove lo si vede inquadrato nelle alte sfere della direzione aziendale. Nonostante il suo vincolo consaguineo con il Presidente, non viene preso mai in considerazione per l'eredità di famiglia. Nemmeno le squallide preghiere della madre riescono a fruttargli una nomination a quell'ambito posto. Quando si nasce inetti è difficile morire abili dirigenti.

    Il signor Simon
    La sua migliore amica è una bella bottiglia di vino, meglio se rosso. Al secondo posto senz'altro un buon gruzzolo di franchi da spendere per acquistare le bottiglie stesse. Il gretto affitta-stanze, però deve arrendersi di fronte alla genuinità disarmante della buona Peline, capace di intenerire anche il suo animo offuscato da troppo alcol, o forse da troppo egoismo, che con il vino ha poco a che fare.

    Allora si offre di accompagnarla al mercato della fiera, partecipa alle tristi esequie della madre, e vorrebbe offrirle anche la camera gratis, da quando rimane orfana. E' troppo, davvero troppo, la piccola protagonista ha mète lontane ma importanti: Maraucourt.

    La signora Lalecli
    Inizia come gretta commerciante, comprando a soli 23 franchi un asinello instancabile come Palikare. Poi il tempo rende giustizia a chi la merita e la signora diventa una madrina per Peilne, fino al punto da accettare di rivenderglielo pur restituirle quella felicità dei tempi che furono. Si salva dalla selva degli avvoltoi.

    L'ingegner Fabriz
    Una delle poche figure positive di Maraucourt. Da subito entra nelle simpatie della giovane operaia Peline, a tal punto che diventa il primo confidente della protagonista. Facilitato, certo, dall'averla sentita salutare con il nome vero proprio dalla rediviva Lalecli, questo giovane ed acculturato studioso di macchinari, se ne va leggendo I Miserabili sotto il braccio. Ma le sue qualità non si fermano qui. Segnala la sua amata Peline al Presidente, fino a farla diventare traduttrice e segretaria personale. Quando scopre che il vincolo di parentela che sospettava è reale, non cambia nulla rispetto al passato. Meriterebbe un Oscar per linearità e coerenza.

    Rosalie
    Voce: Laura Lenghi
    Il primato della fanciulla è quello di aver visto e conosciuto per prima la nipotina del suo Presidente. Ma è anche la nipote della bàlia del compianto Edmond. Così tra le due ragazze della serie nasce una calorosa amicizia, un solido legame che solo le febbrili attività cui viene adibita Peline riescono a rendere più difficile e rado. Ma la sua fedeltà non cambia, rimane e sopravvive.

    Marcel
    Voce: Fabrizio Mazzotta
    Vive di circo e di esibizioni. La sua famiglia lavora nel circo Etoile, ma la vera stella, da quando si conoscono è la sua cara Peline. Gli si affeziona così a fondo, che segue madre e figlia da Trieste a Milano. Si ricongiunge con i genitori e si ritrova a Parigi mentre la zia Mary (la madre di Peline)sta per esalare gli ultimi sospiri. Promette un incontro nel futuro, e senza saperlo indovina anche questa. Il suo circo, infatti, passa anche da Maraucourt e lui vede finalmente (ultimo episodio) la sua Peline diventata erede di famiglia Pountboanne. Più fedeli di così, è dura.

    Il cane Barone
    Anomalo, senz'altro, trovare un cane tra i personaggi. Non essendo un protagonista umano, può stupire il vederlo qui come fosse una stella della serie. In realtà questo fedele amico di Peline è l'unico costantemente presente nei 53 episodi della serie. E' vicina alla sua padroncina in ogni momento e per qualunque cosa. Nella ricchezza e nella povertà il piccolo Barone non smette mai di esserle accanto. La sua fame costante lo rende insaziabile, ma riesce a ricambiare ogni sacrificio della ragazza. Se c'è una fetta di pane indurito dal tempo, verrà divisa in due per sfamare entrambi. Alla fine del lungo viaggio riesce persino a salvarle la vita. Chi ama gli animali, non può perdersi un simile esemplare di fedeltà.

    L'asinello Palikare
    Senza dubbio l'asinello più ricordato delle serie anni '80. Non ci resta che spiegarne la ragione. A chi non avesse visto (o rivisto) la serie, è appena di ricordare che quest'asinello traina il carretto della famiglia Poundboanne dalla Grecia alla Francia. Una bella passeggiata. Ma a dispetto della pigrizia con la quale la cultura popolare ha circondato animali del genere, questo è un animale instancabile, fedele, praticamente umano. In cambio si accontenta di acqua di pozzo e di fieno a volontà.

    La salute cagionevole di mamma Pound Boanne costringe Peline a disfarsene (a fatica) in una Parigi insensibile, ma poi la sorte (o la Provvidenza) glielo restituisce, complice la generosità del nonno.


    LA RECENSIONE

    La lunga strada verso la libertà

    I veri protagonisti della serie sono i sentieri tortuosi, i valichi, le distese sconfinate e i torrenti di montagna che il carretto di Peline attraversa. Altre serie hanno mostrato giovani in viaggi in mare e ritorni in patria, navi che partono e treni che arrivano, ma questa splendida serie è una parabola assolutamente realistica della vita umana: la vittoria è riservata ai soli volenterosi, a chi persevera senza lamentarsi. La fedeltà a valori e principi costa, un prezzo altissimo, ma alla lunga dà i suoi risultati. Non sempre, purtroppo, ci sono asinelli a trainare il carretto su cui si viaggia e, quando capita di doversene disfare, restano solo le forze (interiori) a continuare la fatica del cammino.

    Tutto questo viene vissuto dalla protagonista volutamente resa giovanissima dagli sceneggiatori. Appena 13 anni e tanta perseveranza: tanti i tranelli, troppe le fatiche per una ragazza che fatica a sopportare tutte le avversità della sua sorte. Però, alla fine, arriva il premio finale: una vita ritrovata, la profezia della madre morente (vedo per te un futuro felice) si avvera . Buon viaggio, dunque, visto che, volenti o nolenti, il percorso è quello.

    Provvidenza, invisibile protagonista

    La serie tiene molto a cuore la fede religiosa dei personaggi. Più volte indugia sulle preghiere devote di Peline e nella spiritualità che accompagna gli insegnamenti instancabili della madre Mary. E' palese la conversione cui assistiamo "live" del nonno, che nella scoperta dell'identità della nipote legge come un segno della generosità divina nei suoi confronti. Diventa persino un benefattore a fine serie, costruendo asili e ospedali in un Paese che certo non rientrava nelle sue preoccupazioni fino a pochi mesi prima.

    Non passa inosservata nemmeno la trasformazione di personaggi come Simon l'affitta-stanze e della signora Lelecli, che da commerciante diventa prodiga madrina della ragazza. Finanche la dolce madre Mary, che sembra la figura più gracile della serie, è la prima a scomparire, ma in realtà raggiunge il traguardo più alto di tutti: la figlia riesce a raggiungere il nonno e la serenità che cercava da anni. Chi vive più in ombra degli altri è proprio il padre Edmond: lo vediamo in qualche rapido feed-back delle protagoniste e immortalato in un dipinto di famiglia, davanti al quale il padre Billfranc non si stanca di versare lacrime di inconsolabile rimorso per il passato.

    Poche serie danno un risalto così rilevante all'azione benefica delle fede religiosa.

    Le curiosità della serie

    Il rebus del cognome: pochi saranno a conoscenza di una curiosità sul personaggio. Chi volesse individuare il nome completo della ragazza deve sbrogliare una matassa decisamente intricata.
    Nell'episodio n.6 (Due madri) Peline si presenta ai gendarmi che la interrogano, pronunciando un cognome che si stenta a riportare per iscritto.
    C'è da attendere una ventina di episodi per vederlo scritto su carta: la lettera dall'India che arriva al nonno Billfranc viene inquadrata in pochi fotogrammi. Serve un fermo-immagine per leggerne il destinatario: Billfranc Pand Voan.

    Tutto risolto? Purtroppo no: pochi episodi dopo Peline scrive un telegramma a nome del nonno, firmandolo Billfranc Pound Boanne.
    C'è da chiedersi allora quale sia, tra i due, il cognome esatto. Sembra che i disegnatori abbiano giocato agli indovinelli con lo spettatore.

    Abbiamo optato per il secondo dei cognomi, supponendo che Peline abbia scritto correttamente il proprio cognome. Se è sbagliato, ce la prenderemo con i disegnatori.

    La voce di Peline: il secondo angolino è dedicato ad un dettaglio di doppiaggio, che farà piacere agli appassionati alle voci dei beniamini della Tv. Peline ha tre doppiatori nella serie, sono sopra elencati. Rita Baldini, la prima voce è la sorella di Antonella, voce di personaggi già noti (Anna dai capelli rossi, Georgie e L'ape Maia). Invece Laura Lenghi è stata voce di Iriza Legan in Candy Candy e negli ultimi episodi presta la voce sia a Peline che a Rosalie.

    Maraucourt: chiudiamo con un dettaglio di tipo geografico: il paesino dove Peline deve arrivare viene collocato in Francia, a circa 150 km di distanza dalla capitale. Le informazioni sono fornite dalla madre di Peline. Ad una ricerca più approfondita non compare nella carta geografica alcun paese con questo nome. A meno di errori di disegno nella serie, sembra che la località francese dia una trovata fantasiosa.

    La frase memorabile: Non puoi pensare di essere amata dagli altri, se prima non sei tu ad amare (Mary Pound Boanne)


    EPISODI
    Nota di redazione

    Dall'edizione originaria a quella italiana sono stati operati alcuni tagli. Dialoghi e fotogrammi eliminati sono segnalati nei rispettivi episodi. Essendo privi di doppiaggio, è difficile intuire il contenuto delle parti eliminate nella versione italiana.

    Ecco la sintesi dei 53 episodi che componogno la serie di Peline Story: gli episodi più importanti sono segnalati a fianco del titolo.

    1° episodio: Una fanciulla coraggiosa

    Alla morte prematura del padre, Peline parte con la madre dalla Bosnia per raggiungere il nonno in Francia. Il carretto su cui viaggiano farà da dimora ambulante, la loro attività di fotografe dovrà sostentarle lungo il cammino.

    2° episodio: Una buona idea

    Durante il viaggio da un Paese all'altro, il carretto della piccola famiglia si blocca a causa del terreno bagnato e ci vuole l'aiuto del signor Dranz per risolvere l'inghippo. Una piccola tappa a casa sua e si può ripartire.

    3° episodio: Un lieto evento

    La stanchezza del viaggio si fa sentire, così Peline decide di fare tappa presso la fattoria della giovane Milena, che è in procinto di partorire il suo primogenito. Per l'occasione Peline viene incaricata di farle compagnia, mentre il marito corre in cerca della madre. La bambina nasce prima del suo ritorno e sarà la madre di Peline ad assistere la giovane madre.

    4° episodio: Il conte ribelle

    Lungo il cammino, il carretto di Peline incrocia il carro di un nobile in corsa da un drappello di soldato austriaci a caccia del ribelle. Dopo averlo ospitato durante la notte, Peline decide di aiutarlo rischiando il coinvolgimento nella sua delicata posizione. La scelta le procura l'amicizia del conte.

    5° episodio: Un ragazzo solo

    La strada che porta in Francia è lunga e la prossima tappa del carretto di Peline è la piccola abitazione del giovane Wald, un ragazzo privo di genitori che vive con il buon nonno. Tra lui e Peline nasce una calorosa amicizia, fin quando i due non si devono separare.

    6° episodio: Due madri

    Giunta a Trieste, Peline viene notata dalla signora Bontempelli e presa per la figlioletta rapita anni prima in circostanze misteriose. Serve tutta l'abilità della madre per convincere la donna che quella che ha preso per sua figlia in realtà non lo è. La partenza da Trieste è malinconica, soprattutto ora che la signora rimarrà in attesa della sua Gina.

    7° episodio: Il ragazzo del circo

    Entrate in Italia, le due viaggiatrici si imbattono in Marcel, un ragazzino solitario che per vivere lavora in un circo ambulante. Le sue piccole ruberie non impensieriscono la madre di Peline che si offre di accompagnarlo in Francia, dove è nato. Inizia un viaggio in tre che si presenta più piacevole.

    8° episodio: L'asino è scomparso

    Durante i festeggiamenti di un matrimonio di paese, Palikare si ubriaca con il vino della botte offerta agli ospiti. Inizia la corsa senza mèta nel bosco adiacente. Per ritrovarlo nella vicina foresta occorre il fiuto del piccolo cane Barone.

    9° episodio: Peline a Verona

    Il carro di Peline arriva a Verona, ma qui ritrova una coppia di fotografi che annunciano la loro presenza nello stesso paese. Peline deve inventare un piano tutto suo per riuscire a vincere la sfida tra fotografi ambulanti.
    Alcune battute del dialogo con i fotografi sono state tagliate

    10° episodio: Un rivale pericoloso

    I concorrenti fotografi non si danno per vinti e nel paese limitrofo sfidano Peline e la madre alla foto migliore. Sconfitti, cercano di rubare l'aggeggio alle rivali, ma il tentativo fallisce per lo spiririto indulgente della madre, che li convince a cercare fortuna altrove.

    11° episodio: Barone è forte

    Giunti nei pressi di Milano, i tre viaggiatori trainati da Palikare sostano inconsapevoli nella tenuta del barone Plaga. Qui Barone sfoggia capacità e fiuto insospettati e guadagna la stima dello stesso proprietario che ricompensa bene le foto che chiede alla signora Mary.

    12° episodio: Uno spettacolo speciale

    Arrivati a Milano, Marcel decide di cercare i genitori impegnati nel circo Etoile nei pressi del Castello e chiede loro di mostrare qualche numero a Peline. Al termine dell'esibizione, il ragazzo si separa dalle sue affezionate compagne di viaggio che proseguiranno verso le Alpi per raggiungere prima la Francia.

    13° episodio: Attraverso le Alpi

    Lasciata Milano, Peline con la madre si inoltra tra i valichi svizzeri per raggiungere la Francia. Durante il viaggio la calorosa amicizia di Joseph, un giovane operaio della locanda dove pernottano, frutta a Peline l'aiuto del padre lungo la strada tortuosa che porta verso la Francia. Madre e figlia possono proseguire.

    14° episodio: Un bel paese

    Il viaggio verso la Francia durerà circa una settimana, intanto Peline, nel tentativo di raccogliere un fiore, cade da un crepaccio e si sloga una caviglia. Solo arrivati nel vicino paese, si saprà che la gamba è solo contusa, ma la ragazza è rammaricata per il carico che ora deve sostenere la madre.

    15° episodio: La Francia! La Francia!

    La Svizzera viene lasciata alle spalle dal carretto di Peline, ma il paese dove approdano non consente di fare fotografie e il cammino procede fino ad arrivare in territorio francese. Qui, però, la madre di Peline accusa un fortissimo dolore alla testa.

    16° episodio: La mamma è decisa

    Il malessere della madre di Peline la costringe a venti giorni di immobilità a letto. Nel frattempo la figlia deve reperire da sola i mezzi per sostentarla e i paesani non credono alle capacità della piccola fotografa. Decisa a ripartire, la madre vende il gioiello donatole dal marito e riparte, nonostante i consigli del medico.

    17° episodio: Un alloggio a Parigi

    All'ingresso in città Peline incontra per caso Marcel che sta per trasferirsi con il circo di famiglia. Le condizioni della madre, intanto, peggiorano ogni giorno, al punto che Peline decide di consultare un medico in città per sapere cosa fare.

    18° episodio: Il vecchio Simon

    Il medico suggerisce una camera più calda e riposo assoluto. Il prezzo dei medicinali costringe Peline a vendere il carro, che non servirà più in Francia. Anche Palikare diventa superfluo di fronte alle condizioni di salute della madre.

    19° episodio: Fra la gente di Parigi

    Mentre assiste la madre che sembra migliorare, Peline si accorge della vicinanza delle persone che la circondano. Dopo Marcel anche i vicini di stanza le offrono comprensione e solidarietà. Il vecchio calzolaio e la marchesa che vivono vicini, fanno il possibile per darle conforto.

    20° episodio: Addio a Palikare

    Per far fronte alle spese che la guarigione della madre richiede, anche l'asinello Palikare viene venduto, per la somma esigua di 25 franchi. A questo punto, non resta altro che lasciare Parigi per arrivare al piccolo paese dove risiede il nonno di Peline.

    21° episodio: Le ultime parole (Vai allo spezzone)

    I disturbi cardiaci della madre di Peline peggiorano col passare del tempo. Per questo la donna decide di partire al più presto per avere la certezza di lasciare la figlia dal nonno paterno. Prima di spirare, tuttavia, la donna lascia un testamento verbale alla ragazza che tra le braccia della madre ascolta la verità sul suo passato.

    22° episodio: Una persona indimenticabile

    Con le esequie della madre, Peline decide di lasciare Parigi e partire per raggiungere il nonno. Grazie all'aiuto di Marcel sul treno riesce salire anche Barone, pur non ammesso a bordo. Per la ragazza inizia un nuovo viaggio.

    23° episodio: Viaggio da sola

    Il viaggio in treno porta Peline a circa 150 chilometri dal nonno. Il suo cammino a piedi non la spaventa, ma gli ostacoli sono numerosi a cominciare dalle persone poco affidabili che incrocia. Per fortuna in suo aiuto accorrono persone di animo generoso.

    24° episodio: L'arcobaleno

    L'arsura estiva sfianca sia Peline che il fedele Barone. Senz'acqua e con l'ostilità del tempo, la ragazza sembra perdere ogni speranza, quando arriva un temporale estivo a donarle l'acqua che attendeva per rimettersi in sesto.

    25° episodio: Mio caro Palikare

    Dopo giorni di cammino e notti passate all'aria aperta, Peline accusa febbre ed una tosse insistente. Sfinita, sviene in un bosco assistita dal solo fedele cane che non l'abbandona mai. Proprio lui, il piccolo amico, riesce nella disperazione del momento a trovare il buon Palikare, con la sua padrona, la signora La Lecli, che la soccorre.

    26° episodio: Peline in ospedale

    Ricoverata dopo aver perso i sensi, Peline si rimette velocemente anche grazie alle premure della generosa signora La Lecli. La donna apprezza a tal punto la bontà della ragazza da proporle di restare con lei a lavorare vendendo merce usata. Tuttavia, Peline ha promesso alla madre di raggiungere il nonno a Maraucourt e quindi deve lasciare la sua benefattrice.

    27° episodio: Il volto gelido

    Finalmente a Maraucourt. La giovane Rosalie, che incontra lungo il percorso, le racconta del cotonificio del signor Pantabouan, il nonno. Le descrizioni che ne fa la ragazza, rendono timorosa Peline che decide di tenere il segreto sulla sua identità, facendosi chiamare Aulerie.
    Alcuni dialoghi sono stati tagliati nella versione italiana.

    28° episodio: La fabbrica del nonno

    Con l'aiuto di Rosalie, Peline riesce a lavorare nel cotonificio del nonno. All'arrivo della carrozza del misterioso proprietario, la ragazza ha l'ardire di rivolgergli la parola ed il nonno apprezza il suo coraggio. Nella circostanza, Peline viene a sapere che l'anziano nonno è completamente cieco.

    29° episodio: Al di là dello stagno

    Girovagando dopo il turno di lavoro, Peline scopre una baracca con un fienile al di là di uno stagno estremamente variopinto. Informata della sua condizione di abbandono, la ragazza decide di abitarvi, lasciando la locanda peraltro pagata in anticipo.

    30° episodio: L'amica di Peline

    La vita nella casa della caccia, come viene chiamata, la baracca, non è proprio facile. A Peline si è rotta una scarpa e ora deve ingegnarsi per riparare all'imprevisto. Non avendo soldi per comprarne di nuove, dedice di fabbricarsele lei. Ne acquista il materiale a basso prezzo e le cuce da sé. Lavori che le fanno acquisire autonomia e capacità. Rosalie, che è a casa dopo un infortunio, ne apprezza le qualità.

    31° episodio: Peline pesca

    La casetta di Peline comincia ad essere così accogliente che invita Rosalie e il fratellino Paul a mangiare a pranzo. Un ospite si aggiunge inatteso durante le ore pomeridiane: il giovane ingengere Fabris. Intanto Peline ha imparato a pescare molto bene.

    32° episodio: La signora La Lecli

    In casa di Rosalie, dove viene invitata a pranzo, Peline apprende che il traduttore inglese del paese è stato colto da malore e si offre di accompagnarlo in carrozza. In paese l'ingegner Fabris apprende che il nome della piccola amica è Peline e non Aulerie, come si fa chiamare. Tuttavia, la ragazza evita di raccontare il suo passato.

    33° episodio: Il cugino di Peline

    Tra i dirigenti della fabbrica del nonno c'è Théodore, il cugino di Peline, uomo altezzoso e scortese che, dopo aver smarrito il portafogli, pretende la perquisizione degli operai per cercarlo. Intanto, l'ingegnere Fabris apprende da Peline che esiste un parente in paese, per il quale lei ha raggiunto il centro. L'identità del nonno, tuttavia, è ancora un mistero.

    34° episodio: Un giorno indimenticabile

    Su segnalazione dell'ingegnere Fabris, Peline viene scelta per fare da traduttrice del nonno e parlare con i costruttori del nuovo stabilimento che il nonno vuol fare costruire. La sua riuscita è tale che supera le aspettative.
    I dialoghi inglesi sono stati tagliati nella versione italiana.

    35° episodio: La lettera in inglese

    Per tradurre alcune lettere pervenutegli in inglese, il nonno convoca Peline per scoprire qualcosa che interessa sia il direttore che il nipote, Théodore. Infatti, l'anziano proprietario della fabbrica ha incaricato il suo avvocato, dottor Philippe di avere notizie del figlio Edmond. Peline conosce quindi i retroscenza di un intrigo ai vertici dell'azienda del nonno.

    36° episodio: Invito a pranzo

    Il ritorno del traduttore ufficiale del nonno non cambia la condizione di Peline. Il nonno non desidera farla ritornare in fabbrica. Il ritorno dall'Inghilterra dell'ingegner Fabris viene accolto positivamente dall'anziano presidente che ora vuole conoscere tutta la storia della giovane Aulerie. Peline decide di non rivelargli tutta la verità.

    37° episodio: Ritorno alla fabbrica

    Finita l'attività di traduzione, Peline viene convocata dal nonno per ricevere il nuovo incarico che l'attende: essere la sua segretaria personale. L'idea infastidisce sia il direttore del personale che il nipote, che vedono nella ragazzina un enorme ostacolo alla loro ambizione. Peline supera anche le prove cui è sottoposta.

    38° episodio: Un bel vestito

    Con il nuovo incarico affidatole, Peline compra un vestito nuovo, ma non può dimenticare l'abitudine alla semplicità cui la madre l'ha abituata. Il suo compenso sarà di 90 franchi al mese. La cifra per lei è inaudita: il nonno si meraviglia per la incredibile capacità di autonomia.

    39° episodio: Una lettera dall'India

    Dopo tanta attesa giunge la lettera scritta dagli incaricati del nonno per parlargli delle sorti del figlio Edmond, il padre di Peline. Incaricata della sua traduzione, la ragazza viene a conoscenza della vicenda già nota della sua famiglia. Il nonno rivela il suo odio per la donna che il figlio ha sposato senza la sua autorizzazione. Peline, non vista, scoppia in lacrime.
    Alcuni dialoghi tra gli operai ed alcune frasi di Théodor sono stati tagliati nella versione italiana.

    40° episodio: Povero Barone

    Inizia la stagione della caccia e la baracca dove Peilne ha vissuto da quando è arrivata in paese è ora occupata dal direttore e da Théodor. I due approfittano della tranquillità del luogo per escogitare un piano di scalata alla presidenza. Peilne, giunta per caso nei dintorni ascolta il colloquio e Barone viene udito mentre è distratto nella caccia. Uno sparo lo ferisce, senza conseguenze gravi.
    Sono stati tagliati i minuti in cui Peline ricorda il suo passato e i fotogrammi del colpo di fucile al cane.

    41° episodio: Una casa come un castello

    La disavventura capitata a Barone costringe Peline ad una nottata insonne e per la stanchezza a tardare l'inizio della giornata lavorativa. Il nonno affida alla ragazza un telegramma urgente per l'India per sapere dove si trova il figlio Edmond. L'infido Tarel segue e aggredisce la ragazza per conoscerne il contenuto, ma non può leggerlo perché in inglese. Al rientro il nonno scopre dell'aggressione e decide di tenere in casa sua la segretaria per non esporla ad altri pericoli.

    42° episodio: La tristezza di Rosalie

    Da quando abita con il nonno, Peline ha poco tempo per sé e per la sua vita. Anche Rosalie se ne rende conto e così rimane rammaricata per il distacco che la sua amica sembra mostrarle. Ma è la stessa Peline che decide di chiarire ogni dubbio mettendo in chiaro che i loro rapporti sono intatti.

    43° episodio: La domenica di Peline

    La prima domenica di libertà per Peline trascorre in barca con Rosalie e l'ingegnere Fabriz, ormai per lei fidato amico. A lui la ragazza decide di rivelare ciò che ha ormai intuito da tempo: la sua vera identità va rivelata, ormai i timori di essere respinta sono stati fugati. Peline tenta la soluzione.
    Un dialogo tra Peline e il nonno è stato eliminato

    44° episodio: Una cattiva signora

    Chiamata in soccorso dal figlio, la sorella del nonno giunge nella tenuta del fratello e caldeggia la successione alla presidenza dell'azienda. Il presidente rifiuta la proposta nella speranza di avere notizie del figlio. Durante la cena una missiva del suo avvocato lo informa che il figlio è stato in Bosnia fino al mese di marzo, ma i nonno non conosce ancora il resto della verità.

    45° episodio: Notizie dalla Bosnia

    La notizia del passaggio per la Bosnia rende entusiasta il nonno che attende con ansia l'arrivo del figlio. Inattesa, però arriva anche l'annuncio dell'avvocato che l'autorità consolare francese in Bosnia ha accertato il decesso del signor Edmond per polmonite acuta nel mese di marzo dello stesso anno.

    46° episodio: Il nonno è triste

    La depressione che assale l'anziano padre di Edmond si fa preoccupante. Il suo digiuno rende ansiosi i suoi più affezionati collaboratori, fin quando Peline, decisa a risolvere le difficoltà, convince il nonno che è necessario riprendersi. Quando tutto sembra rientrare nella norma, un malore assale il buon Billfranc.

    47° episodio: Chi è Aulerie?

    Ripresosi dal malore improvviso, il nonno riceve la visita gradita della balia del figlio Edmond, la quale riferisce al suo anziano padrone che la ragazza che si fa chiamare Aulerie ha una somiglianza impressionante con il figlio scomparso che lei stessa allevò. Apertisi gli orizzonti, Pount Bouanne fa chiamare il suo avvocato e gli chiede di svolgere indagini sulle sorti della nuora e della nipote, nella convinzione che proprio Aulerie sia sua nipote.

    48° episodio: L'incendio

    La speranza che i suoi sospetti trovino conferma, ha rinvigorito il signor Billfranc, che ora torna alle sue occupazioni infabbrica. Un evento sconvolge la sua vita: un incendio nella casa dove venivano intrattenuti i bambini delle operaie della fabbrica. Peline gli consiglia di presenziare alle esequie anche se alla cerimonia del figlio scomparso gli operai non vi parteciparono: egli acconsente.
    Alcuni dialoghi tra Peline e il nonno sono stati tagliati.

    49° episodio: Lacrime di felicità (Vai allo spezzone)

    Il nonno ha deciso di costruire un asilo nido per i figli delle operai della sua fabbrica e trasformerà in parco giochi il suo giardino, troppo grande per le sue esigenze. L'avvocato Philippe, suo fido collaboratore finalmente è tornato dopo aver fatto le sue ricerche. Le sue ricerche, però, non sono finite: gli serve una semplice domanda, sull'asinello Palikare. Il signor Pount Bouanne ha ritrovato la sua nipotina.

    50° episodio: La prima neve dell'anno

    Trovando sua nipote, il nonno ha trovato la sua felicità. Ora ha uno scopo da raggiungere nella vita che gli rimane. Finalmente ha un erede cui affidare il patrimonio di famiglia. Il primo pensiero è però per tutti coloro che hanno trattato bene la nipotina senza conoscerne la vera identità. I proprietari della locanda della balia Françoise sono i primi a ricevere la sua visita inattesa.

    51° episodio: Gli occhi del nonno

    Ora che ha ritrovato la sua vita, il nonno non ha altro desiderio che vedere il volto della sua erede. E' disposto a tutto pur di vederla anche per un solo attimo. Per questo convoca i medici più esperti di Parigi e preme perché l'operazione venga eseguita al più presto. I rischi di polmonite potrebbero essergli fatali, ma egli accetta anche questa eventualità.

    52° episodio: Un Natale indimenticabile

    Il primo Natale con il nonno viene festeggiato distribuendo a tutti gli affezionati regali attesi da tempo. Un cappotto a Rosalie, uno scialle per nonna Françoise e un cappello per il padre di Rosalie. Passata la settimana dall'intervento, Peline assiste alla guarigione del nonno. Al cambio della benda egli può vedere il volto della nipotina.

    53° episodio: Arriva la primavera(Vai allo spezzone)

    > Con l'approssimarsi della primavera, Peline può riprendere tutte le attività di sempre. L'asilo ormai è aperto, l'ospedale lo sarà tra poco. Il nonno riesce a ricomprarle Palikare; il circo Etoile passa per il paese e Marcel rivede finalmente la sua amica dopo mesi di silenzio. Finalmente il nonno ha ritrovato se stesso ed ora, insieme, possono camminare nella serenità.


    Rivediamoli insieme

    La serie ha molti momenti di grand eintensità emotiva. Ne abbiamo scelti tre che sono decisamente rilevanti. Li vediamo:

    Le ultime parole


    Dentro la scena

    E' senz'altro la scena più drammatica e triste della serie. La morte della donna è attesa. Lo spettatore è pronto da vari episodi alla sua scomparsa. Malori e capogiri avevano preannunciato l'evento tragico. Assistervi, tuttavia, non toglie valore emotivo allo spezzone.

    Lacrime di felicità


    Dentro la scena

    Da notare che l'avvocato compie l'ultima indagine attraverso domande mirate a Peline. finge di non ricordare il nome della signora Lalecli per avere prova che sia proprio la ragazza che viene indicata come Peline. Alla fine la verità libera le preoccupazioni e l'attesa di tutta la serie.

    Ritorna la primavera


    Dentro la scena

    Come sempre i finali incuriosiscono chi ricorda vagamente la serie. Lo riproponiamo per tutti coloro cui farebber piacere gustare qualche spezzone magari mai visto.


    Bello ma impossibile

    Da rilevare alcune incongruenze che rendono la serie poco verosimile in alcuni punti:

  • Cammino senza frontiere: Peline e famiglia percorrono 1500 kn di strada attraversando ben 5 paesi (Bosnia, Serbia, Italia, Francia, Svizzera, Francia) senza mai valicare una frontiera. L'unico controllo che deovno subire è dell'esercito austriaco in cerca del conte ribelle.
  • La moneta: le donne in viaggio scattano foto e guadagnano da vivere, ma non si preoccupano minimamente di dover cambiare la valuta.
  • Il doppiaggio per i traduttori: quando Peline viene incaricata di fare da interprete per gli ospiti inglesi giunti in Francia, l'audio italiano ignora il dettaglio e continua a far parlare italiano anche gli inglesi. Quando invece gli inglesi parlano tra loro, lo spezzone viene proprio tagliato.

    Per lasciare commenti sulle serie pubblicate è stata attivata una apposita pagina sul blog di Hit Parade Italia Cartoni