Hit Parade Italia Cartoni
Speciale Katia Svizzero
a cura di Valerio
con la collaborazione straordinaria di Katia Svizzero

 

Contributi e diritti d'autore

Il sito Hit Parade Italia Cartoni Animati ringrazia la conduttrice televisiva Katia Svizzero per aver accettato di rispondere ad alcune domande sulla sua carriera televisiva e per aver soddisfatto le curiosità sulle sigle da lei cantate.

Tutti i testi qui pubblicati sono stati preventivamente autorizzati dalla conduttrice che ne ha autorizzato la pubblicazione esclusivamente per questo sito e per soli fini amatoriali e divulgativi. Ne è espressamente vietata la copia, lo stralcio, la riproduzione anche parziale, senza la citazione della fonte. Ogni uso per fine di lucro è vietata.

Uno Speciale lungo...30 anni

Inutile farne mistero: questa pagina rappresenta la realizzazione di un "sogno nel cassetto" che attendeva di venire alla luce parecchi anni fa. La ricerca di una delle interpreti storiche delle sigle Tv è durata anni. La stessa Katia Svizzero è testimone diretta della lunga "odissea" percorsa per arrivare a lei e sentirla live parlare della sua carriera, della sua avventura alla Fonit Cetra dall'anno 1980 e per 30 anni di successo televisivo e radiofonico mai svanito.

Per dare l'idea della "corsa ad ostacoli" vissuta in tre anni di pubblicazioni (2006-2009), basti pensare che la pagina sopra linkata (Mamme in blog), è di apertura recente. Prima della creazione del blog legato alla sua trasmissione televisiva, Katia Svizzero non possedeva alcun recapito pubblico. Questa pagina ha visto luce grazie alla Sua ammirevole disponibilità e gentilezza, accettando in via del tutto straordinaria di raccontare a voce la sua carriera televisiva e di svelarci, per la prima volta, le curiosità sulle sigle cantate, in occasione del primo trentennale della relativa serie Tv.

Molti ragazzi, cresciuti con le sigle da lei cantate, avranno sognato di accompagnarla sulle note indimenticabili dell'Apemaia, nelle tre versioni che tutti conoscono. Per coloro che (come noi) hanno avuto la possibilità e la fortuna di inserire nel proprio mangiadischi i 45 giri storici delle sue tre sigle Tv, allora davvero questa pagina diventa un pezzo della propria storia, un frammento della colonna sonora della propria vita.

Abbiamo deciso di suddividere la pagina per tematiche trattate:

  • La carriera di Katia Svizzero

  • L'avventura con l'Apemaia;

  • Un successo lungo 30 anni.

    La carriera di Katia Svizzero

    Le informazioni sulla biografia di Katia sono state prelevate da quelle presenti nella pagina Rai della stessa conduttrice e rielaborate con la supervisione di Katia stessa.

    L'esordio. La sua carriera nel mondo dello spettacolo inizia a soli sei anni, seguendo la mamma, che faceva la modella per la pubblicità. Da bambina venne scelta per interpretare Alice nel paese delle meraviglie che andò in onda sotto forma di caroselli per pubblicizzare un famoso budino.

    L'ingresso in Rai. A 13 anni entra a lavorare in Rai, in un programma di cabaret: Foto di gruppo con un signore. Di seguito recita negli sceneggiati: Il paganini, dove interpreta la fidanzata del famoso violinista, Manon Lescaut, il Superspia e nelle commedie musicali di Vito Molinari: Una bella domenica di settembre e Macario blu. Intanto svolge attività radiofonica e canta e presenta in vari teatri italiani.

    La commedia musicale e l'inizio del successo. A 17 anni, viene provinata dal regista Vito Molinari per una commedia musicale dove avrebbe potuto cantare e recitare. Il regista la sceglie e da lì a poco Katia, subito dopo aver interpretato un'altra commedia musicale, comincia a cantare nei vari programmi televisivi tra i quali Bella d’Estate e Chi tiriamo in ballo.

    Annunciatrice della Rai. Nel 1991, dopo il clamoroso successo delle sigle televisive, viene assunta dalla Rai per fare l’annunciatrice insieme a Nicoletta Orsomando, Rosanna Vaudetti, Marina Morgan, Ilaria Moscato, Beatrice Cori, Peppi Franzelin, Alessandra Canale e Mariarita Viaggi.

    In 15 anni Katia partecipa a varie rubriche e programmi, previsioni del tempo, programmi di intrattenimento. Inventa sigle di programmi come quella di La rai che vedrai scritta creando un trio insieme a Ilaria Moscato e Peppi Franzelin. Nel 2003 partecipa ad un altro programma di Raitre, insieme a Pino Strabioli: Cominciamo bene prima.

    L'avventura con l'Apemaia

    L'apemaia
    L'apemaia in concerto
    L'apemaia va

    Nel 1976 Katia Svizzero partecipava al musical già citato, con Vito Molinari, ma la Rai conosce già le sue qualità vocali e recitative avendo partecipato a varie rubriche televisive. Il musical proietta Katia sulle copertine nazionali, diventa il personaggio televisivo del momento (all'epoca senza la concorrenza delle reti private), così la conduttrice viene contattata nel 1980 per cantare la sigla di apertura di una serie televisiva per ragazzi, scritta da Danilo Ciotti e musicata da Marcello Marrocchi.
    La Fonit Cetra, casa discografica dell'emittente nazionale, cerca infatti la voce femminile cui affidare la sigla della questa serie, la prima a narrare le vicende dell'insetto che diventerà il più popolare della storia della televisione italiana. Katia sembra la voce adatta ad interpetarla e così viene scelta per cantare L'Apemaia.

    La sigla viene incisa a Roma, negli studi della casa discografica, sotto la guida del maestro Gianni Mazza (arrangiatore del pezzo) e con la collaborazione di un folto coro di bambini. Katia ci svela un dettaglio ignoto al pubblico degli appassionati: il testo della sigla, in origine, non era identico a quello che conosciamo. Ecco nel dettaglio:
    Dopo il primo minuto di sigla, il verso che ascoltiamo è:

    in quel prato verde come il mare,
    l'importante è un fiore da trovare

    In origine il verso era:

    in quel prato verde come il mare,
    l'importante è un fiore da succhiare

    Il testo viene modificato in fase di arrangiamento.

    Il successo del brano è tale da riportare la Fonit Cetra all'inatteso successo di due anni prima, quando il duo Albertelli-Tempera incide Ufo robot (1978). Visto il successo, Katia viene richiamata, qualche mese dopo, per incidere anche le due sigle successive. Infatti la serie televisiva conosce due edizioni. Per la seconda serie viene incisa L'Apemaia Va, scritta da Luigi Albertelli e musicata ed arrangiata da Salvatore Fabrizio. Katia torna a Roma, per l'incisione, che avviene anch'essa insieme ad un coro di bambini, tra cui anche la voce solista di un bimbo che deve interpretare la stessa Apemaia.

    Katia balza in testa alle classifiche nazionali. Diventa il personaggio più noto della Tv. Il posto occupato fino a due anni prima da Elisabetta Viviani ora diventa il suo. Le emittenti e i programmi televisivi la contattano per cantarla e ricantarla: Discoring, Superclassifica Show, sono solo due delle innumerevoli storiche trasmissioni che la vogliono protagonista.

    Viene incisa, poi, anche la sigla di chiusura, L'Apemaia in concerto. Anch'essa negli studi di Roma. Il trittico delle sigle cantate da Katia la consacra quale storica interpete della serie televisiva e la vedrà costantemente associata ad un cartone animato che entrerà di diritto e con pieno merito nella storia della televisione italiana.

    La popolarità della sigla della prima serie (L'apemaia), le ha regalato successo ed emozioni, ma Katia ricorda con grande affetto anche le altre due sigle: L'apemaia va e L'apemaia in concerto, altrettanto ben confezionate ed entrate nella memoria collettiva.

    Rimane comunque indiscussa l'orecchiabilità che ha reso popolare il brano principale, cantato da 30 anni in ogni luogo dove si parli della simpatica protagonista della Tv. Katia ci ha poi fornito alcune informazioni per noi essenziali, di seguito esposte.

    Un successo lungo 30 anni

    Dal 1980, Katia ha legato il suo nome al piccolo schermo e alle sigle televisive cantate. Noi, che ci occupiamo normalmente di classifiche, sappiamo che l'apemaia ha occupato i primi posti nelle classifiche della hit parade, venendo nel corso degli anni circa un milione di copia.

    Un regalo a tutti i fans

    La "nostra" Katia possiede ora un recapito telematico cui è reperibile (mammeinblog@rai.it), nella pagina a lei dedicata sul sito della Rai sopra indicato. Chiunque voglia salutarla o ringraziarla per le emozioni che ha regalato a milioni di ragazzi, può farlo liberamente.

    A noi preme ringraziarla per aver accettato di essere contattata prima telematicamente, poi telefonicamete più volte e di averci promesso un contatto di persona prossimamente.