Cos'è HitParadeItalia

 
Le canzoni, anche quelle brutte, servono a
conservare la memoria del passato, più
della musica colta, per quanto sia bella.
Marcel Proust

Tutto ciò che è troppo stupido per essere detto
può essere cantato.
Friedric Nietzsche

Ma che politica, che cultura. Sono solo canzonette
Non mettetemi alle strette, sono s... sono s...
sono solo canzonette.
Edoardo Bennato


 
Sono solo canzonette? Certamente. Ma sono la colonna sonora della nostra vita.

Utilizzate nei congressi di partito ("Viva l'Italia"), negli stadi ("Grazie Roma"), durante le premiazioni aziendali ("We are the champions"), e nei telegiornali, e negli spot pubblicitari, e a cinema e, ovviamente, alla radio, alla TV. Brani musicali costellano qualsiasi momento cruciale (e non) della nostra esistenza: marce nuziali, marce funebri, marce militari, canzoncine per l'infanzia, ninne-nanne per addormenarsi, radio sveglia per svegliarsi. Anche il vecchio tu-tu-tu di occupato del telefono è stato sostituito da stucchevoli versioni digitali della "Per Elisa" (di Beethoven, non quella di Alice...). Alzi la mano chi non è mai stato intrattenuto telefonicamente con l'imperversante "Primavera" di Vivaldi. E chi non ha una canzonetta o un brano musicale legato alla fase di innamoramento?

Il sito HitParadeItalia vuole essere un omaggio "scientifico" al mondo della canzonetta, o meglio, al mondo di tutti i più significativi brani musicali che si ascoltano (o si ascoltavano) in Italia. Quindi, anche di brani NON italiani ma che sono o sono stati famosi in Italia e che fanno parte della colonna sonora della nostra vita.

Stanchi di cercare (e non trovare) in rete (e non) dati decenti sul mondo della musica italiana, abbiamo deciso che l'unica soluzione è quella di crearsi un sito che si proponga di essere/diventare il punto di riferimento "definitivo" sulla musica "popolare" in Italia, raccogliendo ogni genere di dati sui più famosi brani musicali che si ascoltano (o si ascoltavano) in Italia. Un grandioso viaggio nella storia della musica popolare certo, ed un viaggio nella memoria collettiva, ma anche un viaggio nella attualità in quanto buona parte dei brani qui riportati sono un po' "senza tempo".

Musica "popolare" e non "musica popolare" in quanto, nell'accezione comune, il termine "musica popolare" rischia di essere fuorviante: spesso si riferisce ad un genere musicale connotante la provenienza della musica (folk, tradizionale) piuttosto che la sua destinazione (un pubblico colto e raffinato), genere Nuova Compagnia di Canto Popolare, per intenderci. Noi preferiamo l'accezione americana, dove l'aggettivo "popular" connota qualsiasi prodotto destinato a larghissimo consumo, senza discriminazioni sulla sua orgine, colta o plebea, scritta o orale, anonima o d'autore.

Nella scelta dei brani inclusi nel sito abbiamo cercato di non essere influenzati da dettagli banali quali l'epoca in cui il brano è nato, il genere musicale, o l'interprete e, meno che mai, i nostri gusti musicali. Riteniamo infatti che la musica sia un tutt'uno non spezzettabile all'infinito in stili, categorie, generi, sottogeneri e nemmeno in periodi. Nel sito vedrete mischiato "sacro" e "profano": canzoni d'autore, musica jazz, canzoncine per bambini, brani di musica classica, canzonette tra le più bieche, arie da opere liriche, musiche da film e quant'altro, accomunati da un'unica caratteristica: la popolarità.

In pratica, ci sono precisi limiti oggettivi che orientano la scelta verso determinati generi, periodi ed interpreti anzichè altri. Il primo limite sono le fonti: mentre ne esistono relativamente numerose per la musica "colta", ne esistono scarse per quella ritenuta non colta; per tale motivo il periodo pre-900 è ricco di titoli relativi a musica classica e lirica mentre è relativamente povero di motivi "leggeri".

Il secondo limite è costituito dagli strumenti di misurazione: qual è un criterio "oggettivo" per definire un brano un successo? Certamente la Hit Parade, ammesso che le classifiche delle hit parade siano "serie" (come succede in America con Billboard) e non una semi-pagliacciata come sono in Italia, utilizzate dai discografici come parte della promozione di un disco piuttosto che una rilevazione dei gusti effettivi del pubblico. Ma tant'è. In mancanza di altri criteri, è un punto di riferimento obbligato. Quindi nel sito verrà dato ampio spazio a tutte le canzoni entrate nella Hit Parade, compatibilmente con la disponibilità di dati ufficiali o semi-ufficiali (i primi vagiti di classifiche italiane risalgono al 1947, in forma mensile, mentre le prime classifiche settimanali dei 45 giri risalgono al 1959). Alternativamente, si è fatto ricorso alla memoria storica, includendo tra i successi brani che magari hanno avuto scarso successo all'epoca ma che sono divenuti dei "cult" successivamente (penso a brani di Luigi Tenco o di De Andrè), magari perchè inseriti in uno spot pubblicitario o nella colonna sonora di un film. Infine sono stati inseriti d'ufficio i classici motivi "evergreen" (le canzoni napoletane, i classici americani di Gershwin, Carmichael & Co.)

Il terzo limite è dovuto alla non completezza dei dati in nostro possesso. Ma su questo punto tu che stai leggendo queste note puoi fornire un contributo notevolissimo, aggiungendo i dati in tuo possesso a quelli già presenti nel sito.

La rete offre, infatti, una grande opportunità senza precedenti consentendo di acquisire i singoli dati che ognuno di voi conosce, e di accumularli in una immensa opera collettiva. Consulta la sezione WANTED e, se possiedi anche un solo dato ricercato, invialo al nostro indirizzo email. HitParadeItalia e contribuirai anche tu a questa "mostruosa" opera comune. Inoltre, aspettiamo contributi sotto forma di articoli critici su autori, interpreti, brani e generi della musica in Italia.

Per avere una visione completa della struttura del sito puoi consultare la mappa analitica del sito.

In ogni caso, buon viaggio, anzi:

"Con coraggio gentilmente, gentilmente
dolcemente viaggiare."

Sì viaggiare - Lucio Battisti [# 1 dal 1/5/77 al 3/7/77]

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