CRY ME A RIVER
(di Arthur Hamilton)

  • Anno: 1955
  • Altri titoli: -
  • Interpreti: Julie London

  • HitParade: -
  • Chart annuale: -

  • Altri interpreti: Joe Cocker - Dinah Washington - Ray Charles - Shirley Bassey - Mar Wilson - Aerosmith - Diana Krall
  • La californiana Julie Peck entra nel mondo del cinema a 18 anni col nome di Julie London; dopo aver interpretato una serie di ruoli drammatici in film di cassetta, nel 1947 sposa Jack Webb (più famoso a Hollywood come proprietario di una enorme collezione di dischi jazz che come regista-attore di soap opera radiofoniche) e abbandona il cinema. Dopo il naufragio del matrimonio, la bionda e bella Julie, accompaganata da solo basso e chitarra, comincia a esibirsi come cantante "confidenziale" in un piccolo club a pochi passi da casa sua. Il musicista e amico di famiglia Bobby Troup fa il giro di numerose case discografiche per procurarle delle audizioni, tuttavia la sua voce, poco estesa ma sensuale e ricca di sfumature, sembra non interessare in un periodo in cui le grandi vocalist fanno sfoggio di virtuosismi su vigorosi tappeti orchestrali (le cosiddette "big bands").

    L'occasione arriva con "Cry me a river", un brano che il compositore Arthur Hamilton aveva inutilmente offerto al suo ex-marito Jack Webb, con l'intento di farlo incidere da Ella Fitzgerald. Sembra che Webb avesse preteso di eliminare la parola "plebeian" dal testo e, al rifiuto dell'autore, Julie stessa avesse chiesto di poterlo cantare. Bobby Troup, ora suo secondo marito, insiste con la Liberty Records per registrare il brano lasciando inalterata l'atmosfera da club, e finalmente il disco viene realizzato con uno splendido arrangiamento minimalista, che utilizza al meglio la chitarra jazz di Barney Kessel, e il basso di Ray Leatherwood (dell'orchestra di Tommy Dorsey).

    "Cry me a river" sfonda nel giro di pochissime settimane e riporta Julie London alla popolarità quasi suo malgrado, tanto che l'attrice viene richiesta nuovamente come ospite da tutti i più grandi conduttori di show televisivi (Ed Sullivan, Perry Como, Bob Hope) e torna al cinema proprio interpretando "Cry me a river" nella commedia musicale "The girl can't help it" (in italiano "Gangster cerca moglie") che vedeva come protagonista la maggiorata Jayne Mansfield.

    "Cry me a river" rimane l'unico successo da classifica di Julie London (anche se negli anni a venire Julie inciderà più di trenta album e prenderà parte a numerosi altri film) e diventerà un caposaldo della "torch song" americana, tanto da venire ripescata da numerosi altri interpreti che, ancora oggi, dopo quasi cinquant'anni, la inseriscono nei loro repertori. Ricordiamo la versione jazz di Dinah Washington, quella vellutata e ruggente di Ray Charles, lo scanzonato shuffle di Joe Cocker, i virtuosismi vocali di Shirley Bassey, la sbiadita cover di Mari Wilson, quella rock degli Aerosmith, per finire con la recente, raffinata interpretazione di Diana Krall.

    In Italia solo Mina ha avuto il coraggio di incidere "Cry me a river", ma ci piace ricordare un duetto televisivo del famigerato "Fantastico" del 1986, che vide cimentarsi nel brano Adriano Celentano dal vivo con Jill Jones, stellina della scuderia di Prince.

    (Orlando R.)